L’Inter, i terzini e gli europei

Maicon sul piede di partenza

l’Inter è alla ricerca di terzini, Maicon probabilmente andrà al Chelsea o al Real Madrid, Faraoni sarà inserito in qualche contropartita tecnica, e questi europei stanno dando alcune indicazioni interessanti. Il primo individuato dalla società nerazzurra è l’acuminato terzino francese Debuchy, 27 anni, ammirato nella prima partita nei cross, nel fraseggio e nel pressing, si è vista qualche lacuna difensiva con l’Ucraina dove dalle sue parti è passata una vecchia volpe come Sevchenko. Gioca nel Lille e già l’incontrammo in Champions la scorsa stagione, e fu tra i migliori in campo. Proprio l’Europeo ne sta alzando le quotazioni e il presidente del Lille lo ha dichiarato incedibile, un modo come un altro per alzare il prezzo.

Se si è alla ricerca di un terzino più solido e affidabile nella fase difensiva, Boateng della Germania farebbe al caso nostro, sarebbe così derby in famiglia a S.Siro, con il Boateng buono dalla nostra parte. Esploso nell’Amburgo, poi un anno al Manchester City, acquistato un anno fa dal Bayern Monaco per 13 milioni di euro, si tratterrebbe di un’operazione alquanto difficile per questo 24enne di un metro e 92.

Gebre
Gebre Selassie

Altro terzino destro ammirato a questi europei è Selassie della Repubblica Ceca, di padre etiope, porta l’impegnativo nome dell’ultimo imperatore d’Etiopia ed è il primo giocatore nero ad indossare la maglia della Repubblica Ceca. La sua carriera è tutta nella Repubblica Ceca, per la quale ha giocato anche nella nazionale Under 21. Ha 25 anni, il suo club di appartenenza è lo Slovan Liberec. Ottimo negli inserimenti e nelle soluzioni di gioco, non manca di una certa eleganza atletica, un metro e 81, ma fisico asciutto, come i campioni dell’atletica etiope, da cui prende anche la resistenza fisica inesauribile. L’operazione sembra decisamente fattibile rispetto alle altre.

Infine sull’altra fascia, chi si è dato particolarmente da fare è Contreao del Portogallo, terzino sinistro 24enne di grande sostanza e proiezione offensiva. Il Real Madrid lo ha acquistato un anno fa dal Benfica per la cifra di 30 milioni di Euro, ma non ha trovato grande spazio fisso, solo 20 le presenze in campionato, giusto su questo si potrebbe far leva per cercare di portarlo a casa a prezzi accessibili, magari tra un anno se non dovesse ancora diventare titolare fisso.

1 thought on “L’Inter, i terzini e gli europei

  1. Ma non avevamo confermato Ramaccioni in anticipo per cominciare subito la campagna di rafforzamento della squadra? Non riusciamo nemmeno a prendere non dico i Messi o i C.Ronaldo, ma nemmeno “figure” di belle speranze.
    Isla, Verratti, Destro, Silvestre…E pensare che fino a 2 anni fa nessuno voleva andare alla Juve, oggi nessuno vuol venire all’Inter. E’ amaro ma è la verità. Traccheggiamo di di là di qua, ma senza una idea precisa: aspettando che il caso ci porti fortuna o in attesa di qualche “briciola” da raccattare all’ultimo momento pagandola, magari, anche molto cara. E’ inutile illudersi: anche il prossimo anno sarà difficile entrare in Europa Ligue. Io già mi accontenterei della salvezza! Ovviamente mi auguro di essere una cattiva “cassandra” o un pessimo profeta e magari di andare a vincere il campionato; ma senza due nuovi terzini, un centrocampista ed un attaccante esterno, mi riesce difficile immaginare un futuro roseo per la nostra Beneamata. Considerando anche che, politicamente, la Juve ha ripreso le redini in mano. Ed anche in modo “mafioso”. Altrimenti non so come si possa considerare il contrario, quando assistiamo ad una federazione incapace di fare un altolà alla dirigenza sulla questione dei 30 scudetti e maglie offensive. Se non ci fosse stato il monito “sottile” di Blatter (“auguri alla Juve per il 28esimo scudetto”) cosa che Platini, ignomignosamente pilatesco, aveva glissato, la situazione sarebbe ancora di più incandescente! Per contro, assistiamo ad un Marotta che si permette di far la morale al “nostro” Moratti: vergognoso! Del resto, il “giovin signore” è espressione di quella società o famiglia che per decenni ha socializzato le perdite ed intascato gli utili. Ora abbiamo, Marchionne, Montezemolo e tutto l’apparato di contorno passando ai servi della comunicazione (stampa-video, Rai compresa) che fanno da supporto. E tutto questo pesa nelle scelte dei calciatori e dei manager. Tutti sono attenti a chi ha in mano il potere politico-sportivo! Non passa inosservato il fatto che ogni giocatore della Juve possa permettersi di “sparlare” a piacimento senza che nessun rappresentante, sia istituzionale o di stampa-video, lo reprima. E, la Juve, per i giovani italiani, non è altro che una corsia preferenziale per arrivare in nazionale. Anche questo dovrebbe far riflettere la dirigenza dell’Inter: non è ammissibile che attualmente non abbiamo un nostro calciatore in nazionale. E questo è molto grave!!!

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