Inter-Napoli 2-2 10′ DiMarco, 26′ McTominay, 73′ Calhanoglu (rig.), 81’McTominay
La casella dei pareggi viene riempita per la prima volta dai ragazzi di Chivu in questa stagione, il Napoli ci agguanta nel finale, spesso siamo dominanti, a volte stacchiamo la spina, ancora i minuti finali ci sono fatali, ma siamo saldamente in testa

Peccato, stasera siamo andati due volte in vantaggio e due volte ci siamo fatti recuperare. Ancora un gol subìto dopo l’80’, ahi. L’inizio però era stato ondulante nella sua bellezza, la palla girava che era un piacere, i nostri pressavano coi tempi giusti, l’impressione era senza nemmeno spendere troppe energie, infatti da una palla rubata di Zielinski a McTominay arriva il vantaggio, quando Thuram fa un passaggio no look per la corrente Dimarco, che è chirurgico nel realizzare il diagonale, palo interno, bum e gol. Poco dopo si è vista una azione che sembrava di fantasia per la bellezza, altri passaggi no look, fraseggi, poi però il tiro debole di Lautaro, con l’immancabile arrabbiatura di Barella che voleva il passaggio di ritorno. Al tiro non siamo feroci, forse perchè giochiamo con grande serenità e calma e questo toglie un po’ di cattiveria in fase di finalizzazione, ma questo atteggiamento alla lunga paga e serve alla squadra per rimanere serena, anche perchè dopo il triplete mancato dell’anno scorso diciamo la verità, tanti sono col fucile puntato. Quindi no frenesia, no rabbia, calma, predica Chivu, quasi olimpica. La squadra lo segue anche nel non protestare mai. Da registrare meglio invece la fase difensiva, qualche palla persa in uscita di troppo, qualche uno contro uno perso, qualche errore di posizionamento dei difensori, ma comunque dopo il pari del Napoli eravamo tornati in vantaggio su rigore di Calhanoglu procurato da Mikhitaryan, che si è beccato un bel pestone. Conte ha fatto una scenata indecorosa che è un pessimo spot per il calcio italiano, l’arbitro Doveri lo ha espulso e c’è da dire che ha arbitrato bene, all’inglese, fischiando pochissimo. Nel finale però un cross lento a spiovere sul secondo palo non è stato letto da Bisseck e Luis, permettendo la doppietta personale di McTominay. C’è rammarico ma anche consapevolezza di una squadra che deve solo limare alcuni dettagli, certi aspetti. L’Inter ha offerto gioco elegante, a tratti spettacolo, il Napoli ha opposto il cinismo di sfruttare ogni minimo errore degli avversari, i duelli individuali, il non mollare mai, la rapacità in area di rigore. Ma non è finita, perchè nei minuti di recupero Mikhitaryan ha preso un palo a dir poco clamoroso, non siamo stati nemmeno tanto fortunati.
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In campo
–
1
–
31
–
25
–
95
–
11
–
23
–
87′
20
–
62′
7
–
88′
32
–
83′
9
–
87′
10
32
–
31
78′
–
13
–
5
–
22
–
68
–
8
–
37
–
21
94′
–
20
–
19
–
A disposizione
–
43
–
88′
30
–
6
–
15
–
87′
8
–
62′
22
–
16
–
17
–
83′
94
–
87′
14
–
40
–
60
17
–
35
–
4
–
3
–
30
94′
–
26
–
70
78′
–
27
–
69
–
1
–
14
–
Allenatore
Cristian Chivu
Antonio Conte













