Pagelle

Le pagelle di Udinese-Inter 0-4, capolabrozovic

brozovic esultanzaHandanovic 8 E’ un portiere ormai maturo, che in passato si è attirato qualche critica anche meritata, ma oggi non respinge più la palla verso il campo, sa gestire con i piedi e stasera ha parato tutto il parabile in una serata di superlavoro.

Montoya 6 Finalmente spazio anche per lo spagnolo, che nella prima mezz’ora non convince nelle scelte di gioco, poi però cresce per qualità e intensità, nella ripresa gestisce.

Miranda 6,5 Non perfetto come al solito, stupisce tutti andando a vuoto in un paio di interventi, nonostante ciò si conferma però il vero top-player della squadra, una via di mezzo tra Samuel e Terry.

Murillo 6 Serata di amministrazione fino al 75′, quando parte palla al piede e salta cinque avversari arrivando fino all’area di rigore dove trova l’opposizione di Karnezis. Che gol sarebbe stato?

Telles 6 Si trova una catena di destra friulana molto rognosa con Widmer e Iturra che lo costringono sulla difensiva, ma riesce a contenerli con compostezza e ordine.

Guarin 5 Pasticcione, sfasato, impreciso.

Melo 5 Perde alcuni palloni rovinosi e non riesce ad essere il solito muro invalicabile.

Perisic 6 Probabilmente quando è arrivato a Milano ci si aspettava un giocatore diverso, più frizzante, è invece tutto sostanza, praticità e sacrificio in fase di non possesso.

Jovetic 5,5 Sbaglia un rigore in movimento in apertura di match, poi si riscatta sfruttando l’errore di Domizzi, ma ancora una volta è il meno convincente degli attaccanti, andando ad accartocciarsi contro Wague.

Ljajic 6 Il ragazzo immaturo di Roma e Firenze sembra ormai un ricordo, stupisce per il sacrificio difensivo, per poi andare a svariare su tutto il fronte offensivo, anche se non è in serata di grazia e commette molti errori, qualche giocata brillante riesce a farla.

Icardi 7 Rapace sull’ingobbito Domizzi, ma il secondo gol è tutto suo, anche se il passaggio è del bianconero Lodi, è tutta sua la bravura nell’anticipare tutti e spaccare la porta. Lo si vede anche in qualche sponda nella propria metà campo e prova anche a reinventarsi uomo assist poco capito dai compagni.

Brozovic 7 Il suo ingresso ridà compatezza alla squadra, pur senza fare niente di eccezionale, fino a che all’87 decide di creare un capolavoro segnando di gran lunga il più bel gol della serata. Capolabrozovic.

Jesus sv

Manaj sv

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