L’analisi tattica di Inter-Udinese

Due squadre si schierano a specchio, nonostante una debba lottare per il quarto posto e l’altra sia in lotta per la salvezza. Si crea una piatta linea a cinque di uno contro uno, Silva marca Jonathan, Pereyra cura Guarin e in seconda battuta Domizzi è pronto a uscire sul colombiano o su Jonathan, Allan si alza su Cambiasso e aiuta i compagni, Badu sta incollato a Hernanes e Widmer ha decisamente la meglio su Nagatomo. Soccer: Serie A; Inter - UdineseDietro i tre centrali: Hertaux esce su Palacio, Danilo marca Icardi e Domizzi già detto. Fernandes rientra a dare una mano. Mazzarri ci mette più di un tempo a capire che bisogna cambiare e alla fine si decide a inserire Alvarez al posto di Guarin, che stava giocando male, ma almeno rispetto ad Hernanes dava segni di vita. L’Inter si schiera con Hernanes e Cambiasso davanti alla difesa, Alvarez ala destra, Palacio sul centrosinistra e Icardi punta centrale, Jonathan a destra e Nagatomo a sinistra, dietro sempre tre centrali, nonostante in avanti ci sia il solo Muriel. L’idea è creare superiorità numerica sulla fascia destra, ma Domizzi è libero da marcature e può uscire ad aiutare Silva, quindi Alvarez e Jonathan contro Silva e Domizzi fa sempre due contro due, considerato che Hernanes ora sta molto più basso e sale una sola volta, e lì infatti si crea una situazione di pericolo con il primo tiro in porta della partita ad opera del brasiliano e siamo quasi al 65′. Guidolin comunque risponde con l’arretramento di Fernandes sul centrosinistra, quindi da destra a sinistra Widmer su Nagatomo, Badu su Cambiasso, Allan libero e perno, Pereyra su Hernanes, Fernandes e Silva su Alvarez e Jonathan. Alvarez allora va a cercare fortuna tagliando verso il centrosinistra, ma va a sbattere contro il muro bianconero. Solo nel finale Mazzarri schiera una squadra realmente offensiva, inserendo Milito al posto di Nagatomo. Due punte centrali, Milito e Icardi, più Palacio sul centrosinistra e Alvarez sul centrodestra, Hernanes e Cambiasso a centrocampo, D’Ambrosio a destra, Jesus a sinistra e Ranocchia e Samuel centrali, ma ormai mancano solo cinque minuti.

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3 thoughts on “L’analisi tattica di Inter-Udinese

  1. Complimenti analisi perfetta della partita. Mi chiedo soltanto se la nuova proprietà riesca a vedere tutto questo.
    E faccia un repulisti generale che comprenda parte tecnica e manageriale.

  2. Mazzarri si rivela sempre molto lento nell’attuare le contromosse tattiche in partita in corso. Bloccato da parte di Guidolin l’asse Guarin-Jonathan è rimasto inerme per tutta la partita salvo far entrare Milito all’86°. Ma si puo’: Milito a quattro minuti dalla fine. Già contro l’Atalanta doveva entrare almeno a 20minuti dalla fine; invece ieri, mi fa entr

  3. Mi è “scappato” il commento sbagliato. Lo reimposto.

    Mazzarri si rivela sempre molto lento nell’attuare le contromosse tattiche in partita in corso. Bloccato da parte di Guidolin l’asse Guarin-Jonathan è rimasto inerme per tutta la partita salvo far entrare Milito all’86°. Ma si puo’: Milito a quattro minuti dalla fine? Già contro l’Atalanta doveva entrare almeno a 20minuti del secondo tempo; invece ieri, mi fa entrare D’Ambrosio: scelta tattica che personalmente considero come il “cavolo a merenda”. Poi bisogna dire che Icardi ha un ottimo potenziale ma molto scarso tatticamente; uscire l’ultima mezz’ora gli farebbe bene. Vedere la condizione di Milito quanto è entrato, mi ha fugato ogni dubbio sulle sue reali condizioni fisiche che ho trovato buone. Sarebbe perfetto un suo impiego alla “Altafini”; e cioè, entrare in partita in corso. Ormai è acclarato, non raggiungeremo il quarto posto: ci supererà anche il Parma. Concludo: mi brucia ancora per come è stato fatto fuori Stramaccioni. Comunque, credo che, con Thoir, a giugno ne vedremo delle belle: me lo suggerisce il suo viso quando viene inquadrato durante la partita; le espressioni sono di grande noia come di chi non condivide quanto avviene sotto gli occhi.

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