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L’analisi tattica di Inter-Torino

Già detto dell’atteggiamento tattico delle due squadre nel primo tempo, non resta che dire cos’è cambiato nel secondo tempo. Ventura ha inserito El Kaddouri come interno sinistro al posto di Kurtic e Tachtsidis davanti alla difesa al posto di Vives. Pur mantenendo il 5-3-2, si è venuta a creare un asse verticale Tachisidis-El Kaddouri-Cerci o Immobile che ha permesso al Toro di tagliare il centrocampo nerazzurro, ma ha trovato la difesa sempre attenta, in particolare Rolando. Mazzarri ha risposto con il cambio Kovacic-Guarin e l’obbligato Andreolli-Campagnaro, con Kovacic che partiva più da dietro per svariare su tutta la trequarti. Poi a sei minuti dalla fine (un po’ tardi) Ventura ha provato il tutto per tutto con l’ingresso della terza punta Meggiorini al posto dell’interno destro Basha. E’ rimasto un centrocampo a due tutto proiettato in avanti con Tachsidis e El Kaddouri, il tridente Immobile-Meggiorini-Cerci e Vesovic e Farnerud sugli esterni, confermati i tre difensori centrali dietro. Mazzarri allora si è coperto togliendo Icardi e inserendo Taider, che è andato a formare un centrocampo a tre Kovacic-Cambiasso-Taider, con Hernanes spostato qualche metro più avanti, ma che in alcune fasi si allineava come quarto di destra e Palacio solo in attacco, dietro a cinque. Lo striminzito uno a zero è così andato in porto senza troppi patemi, grazie anche a El Kaddouri, che invece di mettere un invitante pallone in mezzo, ha tentato il tiro da posizione defilata.

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