La supercoppa di Mancini sul campo della Juve

supercoppa 2005Il sito cinquecosebelle propone cinque sfide tra Juve e Inter che hanno fatto la storia, dal 6-0 dell’Inter negli anni cinquanta alla vittoria di Platini negli ottanta, passando per il 9-1 con la Primavera in campo degli anni sessanta di cui vi avevamo già raccontato. Poi si parla del maledetto Juve-Inter del ’98 e infine si arriva alla finale di Supercoppa del 20 agosto 2005, vinta ai supplementari dall’Inter con un gol di Veron, con Mancini in panchina. E’ quest’ultima sfida che ci interessa, per gli evidenti legami con l’attualità, e allora riprendiamo l’interessante articolo di cinquecosebelle per raccontarvi quella partita:

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veron dopo gol alla juveL’Inter di Moratti e Simoni raccolse molto meno, probabilmente, di quanto avrebbe meritato, soprattutto guardando allo sforzo economico che la dirigenza fece in quegli anni; i successi però sarebbero arrivati qualche anno dopo, e il punto di svolta forse fu non tanto Calciopoli, che di sicuro fece partire un predominio incontrastato dei nerazzurri durato svariati anni, ma il 2005, anno in cui la Beneamata vinse la Coppa Italia (il primo trofeo dopo quella Coppa Uefa del ’98) e si aggiudicò la Supercoppa Italiana, preludio al terzo posto che si sarebbe tramutato in scudetto dopo la squalifica di Juventus e Milan. Artefice della rinascita, oltre che Moratti, fu il nuovo allenatore, Roberto Mancini, oggi di nuovo sulla panchina nerazzurra dopo una pausa di sei anni; arrivato proprio nella stagione 2004/05 dopo l’esperienza alla Lazio, Mancini aveva portato con sé i giocatori Favalli e Mihajlovic, oltre ad aver ottenuto l’acquisto di Verón, Cambiasso, Davids, Ze Maria e Burdisso, spesso a prezzi molto contenuti o a parametro zero. In quell’anno la squadra non riuscì però ad andare oltre il terzo posto in campionato a causa soprattutto di una serie infinita di pareggi. (..)stankovic veron favalli Nell’agosto del 2005 le due squadre si affrontarono quindi al Delle Alpi di Torino per assegnare la Supercoppa italiana. La Juve, con Buffon e Thuram indisponibili, schierava Chimenti, Zebina, Kovac, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi, Vieira, Emerson, Nedved, Ibrahimovic e Trezeguet, con Del Piero subentrato dalla panchina; l’Inter invece rispondeva con Toldo, Zanetti, Cordoba, Materazzi, Favalli, Ze Maria, Verón, Cambiasso, Stankovic, Adriano e Martins, con Samuel e Pizarro pronti a entrare a partita in corso. La partita fu molto tirata, e giocata soprattutto sugli errori (anche arbitrali). Già al quarto minuto venne annullato per fuorigioco un gol ad Adriano, mentre al quarantatreesimo fu Trezeguet ad andare a segno, ma la sua rete venne anch’essa annullata per un fuorigioco questa volta inesistente. Nel secondo tempo la Juve aumentò quindi la pressione, sfiorando il vantaggio prima con Ibrahimovic e poi con Vieira, il cui tiro si abbatté sul legno a Toldo battuto. Si andò quindi ai supplementari e quasi subito fu la classe di Juan Sebastián Verón – appena acquistato dal Chelsea dopo tre stagioni di luci (poche) e ombre (molte) in Inghilterra – a decidere l’incontro, con un tiro piazzato che non lasciò scampo a Chimenti. Nonostante la ridda di cambi, il risultato non mutò e l’Inter espugnò il Delle Alpi, conquistando il trofeo che, assieme alla Coppa Italia, avrebbe aperto il periodo d’oro nerazzurro.

 

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