Editoriali

La rivolta di Paperino

Colori nella notte, Il Castello sforzesco

Colori nella notte, Il Castello sforzesco

Ormai è assodato, il Signor (?) Mazzarri è una persona estremamente fortunata oppure, forse in contemporanea, vive in una realtà entro la quale si relaziona con persone altrettanto estremamente incapaci da consentirgli la maggior fortuna possibile. L’aspetto che rasenta l’incredibile è che simile condizione paradisiaca si protrae da circa due anni e non si intravvede una sua scadenza, una fine.

Tutto è cominciato quando gli è stato offerto un sontuoso contratto all’Inter, ancora Moratti presidente, ma più volte è stato scritto grazie al duo Branca-Fassone. Nessuna insinuazione, solo fatti: come è possibile che questo allenatore abbia da subito ottenuto cifra d’ingaggio che nemmeno Conte ha ottenuto dopo tre, diconsi tre, scudetti alla Juventus? Ha indubbiamente un procuratore straordinario, o forse c’è dell’altro? Nessuna insinuazione, solo fatti: in occasione del tramontato scambio Guarin-Vucinic il D.S. Branca è stato licenziato in tronco, ma non si sa ancora il perché eppure è passato quasi un anno. Tra l’altro Branca non ha più trovato un lavoro né si è più parlato di lui. Cosa è successo, cosa Thohir ha “scoperto”? Nebbia assoluta.
Durante lo scorso campionato l’allenatore fortunato dell’Inter ha generato una lunga serie di perplessità, sempre più crescenti, presso la gran parte dei tifosi e di qualche parte della critica, stampa e siti indipendenti, ma ha sempre dichiarato che, non solo non erano colpa sua i deludenti risultati, ma soprattutto il noioso, inadeguato gioco espresso era da considerarsi come un anno di transizione, di “raccolta dati”, di giocatori non scelti da lui, vittima di un passaggio di proprietà che l’ha “penalizzato”. Fassone e Ausilio l’hanno difeso, anche alcuni giornali, e Thohir ha dimostrato il suo indubbio limite, che persiste tuttora, di non avvalersi di altri esperti italiani nel settore tecnico e di privilegiare gli aspetti finanziari facendosi convincere, addirittura irretire, circa la scelta dell’allenatore e di risultati a venire entusiasmanti (terzo posto-Champions). I due sono parsi spesso il Gatto e la Volpe di collodiana memoria e Thohir nelle vesti dello sprovveduto e ingenuo Pinocchio. E così l’estremamente fortunata persona ha ottenuto il rinnovo del contratto, persino migliorato nell’ingaggio!!
fassone juventinoE cosa succede quest’anno? Thohir si rivela un Tycoon che per ora non usa il suo capitale per l’Inter, fa campagna acquisti in totale risparmio, soprattutto deve fronteggiare rischio di sanzioni causa fair play finanziario che prevede una importante riunione tra pochi giorni. L’Inter delude, gioca male, ma si decide di tenere Mazzarri perché prigionieri del suo contratto faraonico. Insomma non si può cambiare allenatore perché non ci sono soldi e se ci sono non si possono spendere per altro allenatore pena sanzione della UEFA! Si può essere più fortunati di lui? Ma non contento della sua enorme fortuna l’attuale allenatore dell’Inter insieme al Gatto e la Volpe/Ausilio e Fassone  trattano i tifosi interisti come sciocchi, stupidi incompetenti che si lamentano del gioco dell’allenatore perché troppo emotivi. Questi tifosi che non sanno di calcio (hanno solo visto partitelle con Mourinho e Mancini allenatori, non grandi campionati con Reggina e Livorno), soprattutto non hanno pazienza. E’ sicuramente quello che dicono da tempo a Pinocchio/Thohir confortati dal fatto che un campionato così squallido non lo si ricorda e l’Inter è, nonostante lo scempio di gioco e risultati, a soli quattro punti dal terzo posto.
A questo punto ci viene in mente Walt Disney e allora chiamiamo l’allenatore fortunato Gastone, a cui va tutto bene, e Paperino tutti i tifosi interisti che oltretutto devono subire i suoi modi sgarbati, cafoni, arroganti. Sì, perché il povero Paperino/tifoso è continuamente bistrattato, snobbato, se fischia il suo nome lo speaker cambia la presentazione della squadra e lui dice di non sentire fischi perché democratico arrivando a dire un “me ne frego” quando alcuni giornalisti accennano a tifosi che invocano Mancini!
Inter-Verona - L'unico modo per farsi sentire: S.Siro vuoto

Inter-Verona – L’unico modo per farsi sentire: S.Siro vuoto

Caro Paperino tifoso interista, ci potrebbe essere una cosa da fare per essere trattati da persone valide e competenti e quindi costringere Thohir a liberarci da un fortunato, ma incapace. Ed è quella di comunicare direttamente con il Presidente, bypassando Fassone ed Ausilio, puntando su ciò che lui maggiormente considera e cioè l’immagine ed il business. La cosa da fare è infatti molto incisiva e molti tifosi l’hanno già segnalata e approvata ed è non andare allo stadio come protesta nei confronti dell’allenatore e del suo gioco. Sarebbe un modo molto civile, una rivolta garbata contro la cafonaggine e l’arroganza. Una  rivolta “da Inter”, che potrebbe finalmente consentire di mettersi direttamente in contatto con un presidente che non parla italiano, ma, continuiamo a sperare, vuol bene all’Inter.

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