Mondo Inter

La follia di Maradona contro Icardi

icardi tutaTutti sappiamo cosa significhi il nome di Diego Armando Maradona in Argentina e cosa significhi ricevere una fatwa da un ayatollah di tale calibro. E’ quello che sta capitando a Icardi, il centravanti dell’Inter che l’ex numero dieci argentino sta bersagliando da mesi, anni. (Continua sotto)

Ancora una volta l’Imam di Buenos Aires è tornato ad accusare Icardi di aver rubato la donna al suo amico Maxi Lopez (cosa del tutto falsa, come abbiamo spiegato in un precedente articolo): “Ti faccio entrare in casa mia, ti do da mangiare e tu mi fai questo? – ha raccontato l’ex tossicodipendente ad una radio argentina – Per me Icardi non esiste”, ha sentenziato senza appello. Da quale pulpito arrivi una tale predica ha dell’incredibile, vogliamo ricordare che stiamo parlando di un uomo che ha avuto un figlio da una relazione extraconiugale e che per vent’anni non ha riconosciuto, salvo poi doverlo fare in seguito ad una sentenza di un tribunale, per poi arrivare a dire: “accettare non vuol dire riconoscere”, e ancora, “è stato un errore che pago coi soldi”. Parole che non si possono giustificare con la nota ignoranza dell’ex campione, ma che il figlio con grande lucidità ha spiegato così, “di affetto e di sentimenti con un uomo piccolo e senza cuore non si può parlare. Forse la droga lo ha incattivito.” D’altra parte il motivo per cui Maradona sia una specie di santità intoccabile sui media non è certo dovuto al fatto che sia stato uno dei più grandi calciatori di sempre, ma lo ha spiegato bene la madre del figlio, “forse dicono che Maradona sta bene perchè è di nuovo una macchina per fare soldi. Se questo è stare bene allora siamo felici di essergli lontani”. Ma è ancora il figlio a tratteggiare un ritratto realistico di chi si erge a giudice di Icardi: “Ho sempre dimostrato affetto e disponibilità a stargli vicino. Con queste sue dichiarazioni (“Non ho un figlio maschio” ndr) danneggia se stesso. Mi auguro che non venga preso come esempio di vita, una vita senza valori cristiani e morali. Che esempio dà alle mie sorelle?”