Juve e Roma, così lontane così uguali

Si è giocato stasera il quarto di finale di coppa Italia tra Juventus e Roma. Due squadre divise da una storica rivalità, laddove è ancora vivo il ricordo di un gol regolare della roma annullato per un inesistente fuorigioco, in una sfida dei primi anni ’80 che valeva lo scudetto.

Eppure così lontane, queste squadre hanno molte cose in comune, tanto che chi non dovesse conoscere i risvolti della rivalità e del campanilismo potrebbe tranquillamente dire di due squadre simili, se non uguali. Vediamo come:

– Proteste sistematiche e di gruppo verso ogni decisione arbitrale sin dai primi minuti di gioco, con annessi insulti alla terna arbitrale mai sanzionati.

– Utilizzo di gomiti alti, manate e ogni sorta di colpo proibito e provocazione come variante tecnica.

– Mezzucci di ogni tipo per perdere tempo appena si è in vantaggio.

alex del piero– L’avere in squadra due giocatori per i quali il tempo si è fermato ai mondiali del 2006, che ormai fanno un gol ogni 6 mesi, prontamente sottolineati dall’estasi dei parlatori calcistici dipendenti delle tv pubbliche e private.

– E entrando nel punto precedente, tutte e due godono di una cerchia strombazzante di adulatori televisivi, i quali accompagnano con enfasi inchinata le apparizioni di queste due squadre, anche in partite in cui si vedono più che altro manate, gomitate, proteste, isterismi, battibecchi, come la partita di stasera. Questi parlatori televisivi sono gli stessi che quando gioca l’Inter assumono i toni dei pignoli annoiati.

cerqueti
Cerqueti, talvolta l'enfasi lo prende.

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