Partita

Inter zemaniana, gol, azioni e rischi inutili

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L’Inter batte la Fiorentina 4-2, tre gol nei primi 19 minuti come non capitava dal 1990, poi il ritorno dei Viola in dieci, la chiude Icardi. (Leggi la cronaca sotto)

Non casuale il vantaggio dopo due minuti, Inter che parte subito con pressing alto e intensità mai vista. Palla nello spazio di Perisic per Ansaldi, cross basso, bella sponda di Icardi e Brozovic è bravo a tenerla sotto la traversa di piatto dai sedici metri. Immediato il raddoppio di Candreva ancora su cross dalla sinistra. Pioli tiene in copertura Kondogbia su Ilicic, alza Brozovic su Valero e Banega su Badelj, ma è sulle fasce il dominio assoluto nerazzurro con i due terzini viola in netta difficoltà. Al 19′ arriva il gol capolavoro di Icardi, che salta due difensori in area e brucia il portiere. Pioli vuole pressing alto anche sul 3-0, ma nei minuti finali la squadra fatica a stare corta, il lancio di Badelj vede tre difensori salire ma Ansaldi e Candreva in ripiego tengono in gioco Kalinic che va a segnare. Al 45′ però Icardi con l’ennesimo dribbling procura l’espulsione di Rodriguez. Ripresa senza un attimo di respiro, tutto per tutto di Sousa con un 3-2-4, Pioli risponde con un Joao Mario offensivo al posto del più conservativo Kondogbia, anche se ora Brozovic gioca più arretrato. Scelta comunque esagerata come quella di continuare a pressare alto Valero esce bene dal pressing lanciando in contropiede Ilicic che segna il secondo. Questa volta Pioli toglie Banega per Felipe Melo con Joao Mario che va a fare il trequartista, Sousa inserisce i giovani Chiesa e Peres, ancora emozioni ma è ancora una volta Icardi a tenere a distanza la Viola segnando il 4-2.