Partita

Inter-Siena, vittoria strameritata

Con un secondo tempo vivace, attaccante, straripante sulle fasce e una rassegna di tiri l’Inter ribalta la partita sfondando il muro del Siena. E’ ancora Milito, doppietta per lui.

 

 

Calcio, Inter-Siena

L'11 titolare

Dopo due mesi torna in campo Alvarez, schierato ala destra al posto di Forlan, riprendono posto dalle squalifiche Julio Cesar e Lucio. Obi in campo dal primo minuto, Stankovic confermato regista basso e Cambiasso interno destro. Il Siena a sorpresa non risponde con il consueto 4-4-2, ma con un 4-4-1-1 con D’Agostino a fare da raccordo all’unica punta Destro.

 

La partita inizia come può iniziare una partita di quella più volte definita annata storta, ma la capacità di reazione ai gol subìti questa volta si farà attendere ma arriverà, come nelle prime due Inter stramaccioniane. Ma tornando all’inizio è l’errore che non ti aspetti, Samuel apre un’autostrada a D’Agostino che serve subito Destro, Julio Cesar respinge, arriva a rimorchio Brienza e Julione si oppone ancora, ma nulla può sul terzo tiro di D’Agostino. Cose già viste.

Il diagonale di Brienza va sul fondo, il gol di Milito viene annullato per fallo sul portiere. Al 27′ Obi vede l’inserimento di Chivu, assist del rumeno per Milito che scarica sul portiere. Al 35′ S.Siro trema, contropiede due contro uno, Samuel preso in mezzo tra Brienza che scatta sulla fascia palla al piede e Destro che attende il pallone al centro per depositarlo, Samuel sceglie il tempo perfetto per intervenire a chiudere il cross di Brienza e salva l’Inter. Tre minuti dopo deve lasciare per infortunio, dentro Nagatomo e Chivu scala nella posizione di Samuel. Al 40′ scambio Alvarez-Stankovic, il pallonetto del serbo è alto, ma due minuti dopo arriva il pareggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, inatteso regalo di Pesoli che sbaglia il rinvio e mette il pallone sulla traiettoria di Milito che insacca di testa, 1-1.

 

diego milito

Milito esulta

Comincia un secondo tempo ad alta intensità, prima l’Inter preme con un gioco tutto sulle fasce, poi dal 54′ iniziano ad arrivare i tiri, e sono a ripetizione. Bordata di Alvarez, Pegolo respinge come può, arriva Milito in corsa che scarica fuori a porta praticamente vuota. Percussione di Zarate, tiro impennato dalla deviazione di Pesoli di poco sopra la traversa. Sontuso tacco di Milito che libera in area Obi, il nigeriano anziché tirare la piazza in mezzo per Cambiasso che sbuccia la conclusione. Tre palle gol in quattro minuti, cose da vecchia Inter, ma non nel senso negativo in uso corrente. L’Inter continua la sua pressione, Stankovic rasoiata, Pegolo para a terra, Alvarez altra bomba, respinge la difesa, anche se ora il Siena si dà giustamente al catenaccio puro, si vede Brienza liberare di testa in area come secondo terzino aggiunto. Al 68′ crampi per il generoso Obi che deve uscire, in tribuna c’è un convegno di geni che s’interrompe per fischiare il cambio di Stramaccioni, poi tornano al loro convegno, non hanno tempo di sostenere l’Inter, sono geni in convegno. Al posto di Obi entra Poli, ma almeno inizialmente Cambiasso rimane interno destro (in realtà è ovunque) e Poli prende la posizione di Obi.

Il Siena si fa vivo con un contropiede micidiale, ci pensa Zanetti a fermare tutto. Quando l’Inter inizia a calare per la stanchezza emerge il Capitano, che comincia a farsi tutta la fascia, saltando e scansando avversari arriva sul fondo, Pegolo di pugno devia il suo cross destinato alla deviazione sottoporta di Milito. Manca un quarto d’ora e l’Inter merita la vittoria, allora Stramaccioni si gioca la carta Pazzini, esce Alvarez, il convegno di geni in tribuna s’interrompe di nuovo per fischiare Alvarez, troppe interruzioni per dei geni, c’è qualcosa che non quadra.

79′ Pazzini placcato in area da Pesoli, l’arbitro sorvola, ma un minuto dopo non può non vedere i ripetuti falli su Nagatomo di Mannini, il giapponese rimane in piedi per diversi metri, poi va giù, è rigore. Milito spara una bordata e realizza il quarto rigore (su sei tirati) di questo campionato portandosi a quota venti in classifica marcatori, vice-capocannoniere. Vantaggio strameritato, e dieci minuti da soffrire, ma a ben vedere il Siena è più stanco di noi e nel finale è ancora Zanetti a scatenarsi sulla fascia.

Vittoria strameritata.

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