Inter graziata dall’arbitro, poche indicazioni per Mancini

bonazzoli qarabagPartiamo dalla fine (ma prima non c’era molto), siamo al 93′, sullo 0-0 e il Qarabag cerca il gol vittoria che varrebbe la prima qualificazione nella storia di una squadra azera ai sedicesimi: Almeida raccoglie una respinta corta della difesa nerazzurra, il suo tiro è deviato da Donkor e spiazza Carrizo finendo in rete, lo stadio di Baku impazzisce di gioia, ma l’arbitro Zelinka annulla per un inesistente fuorigioco di George, che non era nemmeno sulla traiettoria del pallone, e manda tutti negli spogliatoi. L’Inter evita così la sconfitta dopo una partita che se doveva mettere in difficoltà Mancini nelle scelte per il campionato non lo ha fatto, eccetto per il solo Andreolli, migliore in campo. A sorpresa il tecnico jesino ha schierato un 3-5-2 con Osvaldo e Bonazzoli in attacco, Mbaye e D’Ambrosio sugli esterni, M’Vila davanti alla difesa affiancato da Khrin e Obi, terzetto difensivo Campagnaro-Andreolli-Donkor, tra i pali Carrizo. Partita spesso disordinata, incostante e confusa, l’Inter prova ad abbassare i ritmi, ma non riesce a dare continuità al palleggio, Khrin di fatto fa il doppio mediano coprendo le avanzate di Campagnaro, mentre Mbaye si vede poco. Sull’altro lato Obi e D’Ambrosio fanno una gran confusione, mentre Osvaldo gioca come se fosse nel giardino di casa. il Qarabag prova a ripartire in velocità e si rende pericoloso tre volte sul lato di Donkor e D’Ambrosio. Il primo vero tiro in porta dell’Inter arriva solo al 79′, una conclusione da fuori di Osvaldo deviata da Sehic, che si ripete poco dopo sul tentativo di Bonazzoli. Poi l’incredibile beffa nel finale per gli azeri.

QARABAG-INTER 0-0

QARABAG: 13 Sehic; 25 Agolli, 14 Sadigov, 55 Guseynov, 5 Medvedev; 20 Richard Almeida, 2 Qarayev; 10 Muarem, 41 George (60′ 18 Gurbanov), 99 Alaskarov; 17 Nadirov (43′ 7 Yusifov). A disposizione: 1 Veliyev, 3 Guliyev, 6 Ahmadov,  24 Teli, 77 Taghiyev Allenatore: Gurban Gurbanov

INTER: 30 Carrizo; 14 Campagnaro, 54 Donkor, 6 Andreolli, 33 D’Ambrosio (84′ 93 Dimarco), 90 M’Vila, 44 Krhin, 20 Obi (91′ 92 Baldini), 33 Mbaye; 97 Bonazzoli, 7 Osvaldo A disposizione: 46 Berni, 95 Costa, 24 Sciacca, 93 Dimarco, 92 Baldini, 96 Palazzi Allenatore: Roberto Mancini

Arbitro: Zelinka. Assistenti: Pelikan, Molacek. IV uomo: Kordula. Assistenti addizionali: Ardeleanu, Jilek

Note
Ammoniti: 
Alaskarov (Q)
Corner: 7-3

 

3 thoughts on “Inter graziata dall’arbitro, poche indicazioni per Mancini

  1. Devo dire che ci sono rimasto molto male. Questa simpatica squadra azera meritava di passare il turno ed è stata letteralmente derubata! Sono un appassionato di NFL e quando vedo le partite di football americano dove con l’instant replay vanno a vedere letteralmente i millimetri per garantire la massima regolarità del gioco, capisco che noi poveri europei siamo ancora all’età della pietra rispetto agli americani.
    Non mi sembra che ci vogliano dei geni per capire che anche nel calcio serve il tempo effettivo (così tutti i furbetti e le sceneggiate per perdere tempo finirebbero) e la moviola in campo (con il challenge dalla panchina come nel football americano solo in determinate situazioni: rigore, gol, espulsione, fuorigioco).
    Ma forse a qualche parruccone della UEFA la regolarità del gioco del calcio non interessa… perchè andrebbe a ledere i loro interessi che vanno in simbiosi con quelli delle grandi squadre!!

  2. Ma poi perché la tecnologia applicata allo sport dovrebbe costituire un modo di andare contro gli interessi dei potenti del calcio? Forse perché la discrezionalità dell’arbitro perderebbe un po’ di peso e con questo anche la presunta capacità di tutelare la grande squadra? Se così fosse, mi sembrerebbe un gioco condotto eccessivamente alla luce del sole.

  3. Purtroppo finchè ci sarà Platini avremo l’assurdo fair play finanziario e un calcio superstiziosamente contro la tecnologia. Ho visto alcune partite di NFL, la moviola non interrompe la continuità del gioco, risolve un sacco di situazioni e non esistono proteste, gli arbitri sono rispettati, anche perchè alla minima protesta sei fuori, come nel basket.

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