Partita

Inter-Genoa, dirige l’orchestra nerazzurra Stramaccioni

Alla scala del calcio la prima del 4-3-3 di Stramaccioni. Come previsto Stankovic regista basso e Cambiasso e Poli interni proiettati sulla trequarti. Milito ovunque, Zarate ala destra e Forlan ala sinistra, i due terzini larghissimi, soprattutto Zanetti, che oggi ha quindici anni di meno. L’Inter gioca altissima, tutti e tre i centrocampisti partecipano all’azione, tanti errori, ma anche molto dinamismo già nei primi cinque minuti. La caccia alla palla vagante rimessa in gioco di prima intenzione è il primo segnale che arriva dal cambio tecnico, il secondo è la distanza ravvicinata tra un giocatore e l’altro, chiunque alza la testa trova due compagni da servire.

 

Il primo tiro di Zarate che stringe troppo sul primo palo, ma un minuto dopo all’8′ la prima vera occasione è del Genoa quando Palacio sfugge sulla sinistra e viene chiuso da Cesar in uscita in corner, dal quale svetta di testa Sculli, salva sulla linea Cambiasso. Ne nascono tre corner consecutivi per il Genoa ben sventati.

 

Milito gol

Milito comincia di testa

Il gol dell’Inter merita di essere raccontato perchè è la più bella azione nerazzurra della stagione (anche se la Rai a 90′ minuto decide di non farla vedere per intero, w il calcio): Stankovic d’esterno dà il via, Cambiasso incrocia di tacco per Zarate che allarga a sinistra per Forlan, morbido cross per Milito che schiaccia di testa in rete. 1-0.

Al 19′ morbida punizione di Lucio, torre di Samuel, ma Frey non si fa sorprendere dal colpo di testa di Cambiasso, poi arriva a rimorchio Milito che spara alto. Al 23′ caparbio Zarate che va sul fondo destra a crossare, Frey smanaccia male, debole la conclusione di Forlan. Due minuti dopo ancora Forlan spreca con un tiraccio, dopo un gran lavoro di Milito di difesa della palla. Ma due minuti dopo ci pensa ancora il principe, lancio al bacio di Stankovic, Milito scatta in posizione regolare e Frey non può nulla, siamo sul 2-0.

 

Dopo il 2-0 l’Inter respira, Veloso prova a sorprendere Julio Cesar direttamente da calcio d’angolo, il Genoa è pericoloso solo con qualche mischia su calcio d’angolo, di cui fa collezione. Poi Cambiasso rimette in movimento la squadra, una sua apertura per Forlan porta al cross l’uruguagio, la difesa del Genoa si salva in corner, e sugli sviluppi Lucio va a tener viva una palla destinata sul fondo, scarica in mezzo e Samuel in spaccata insacca il 3-0! Siamo al 38′.

Nei minuti di recupero non basta il secondo salvataggio sulla linea di Cambiasso, una stupenda rovesciata di Sculli con deviazione fortuita di Moretti ribadisce in rete e il primo tempo finisce 3-1.

 

Ad inizio ripresa un’altra finezza di Cambiasso sui limiti del fallo laterale mette in azione l’Inter, tacco smarcante di Milito per Stankovic e tiro centrale del serbo. Al 51′ ci pensa Julione a chiudere una pericolosa deviazione di Gilardino. Zanetti fa girare la testa ai difensori rossoblù, poi serve Zarate e il tiro è respinto da Frey.
Al 58′ sponda di Sculli e l’arbitro vede un fallo di mano di Zanetti, che sembra colpire con la spalla. Rigore realizzato da Gilardino e partita clamorosamente riaperta. L’Inter risponde, apertura di Cambiasso per Forlan, che va sul fondo, pallone di ritorno per il cuchu, dribbling a rientrare col sinistro e tiro a giro di destro che sfiora il palo. Al 65′ clamoroso rigore negato all’Inter, Zanetti taglia centralmente polverizzando i difensori genoani e viene atterrato al momento del tiro da un intervento da dietro di Belluschi.

 

esultanza Inter

Esultanza dopo il gol di Zarate

Al 74′ forse è la volta buona per prendersi questa partita, Zarate smistato a sinistra punta l’uomo e con un tiro a giro imprendibile mette la palla nell’angolino, 4-2! Ma al 78′ Belluschi innesca verticalmente Palacio, Lucio lo tiene in gioco, tu per tu con J. Cesar, che lo stende, ma non era ultimo uomo, Lucio rientrava, ma Valeri sventola il rosso. Fuori Zarate e Castelazzi tra i pali. L’ex Sampdoria intuisce il tiro dal dischetto di Gilardino, ma non ci arriva, 4-3. Cinque minuti dopo guizzo di Obi subentrato al posto di Forlan, palla a Guarin (subentrato al posto di Stankovic) e Belluschi frana su di lui. Rigore per noi, finalmente, ed espulsione per il centrocampista genoano. Milito dopo i due errori nelle precedenti occasioni in questo pomeriggio non può sbagliare e la mette nell’angolino con Frey impietrito. Tripletta del principe ed è 5-3, solo che all’88’ una gamba tesa di Sculli viene trasformato in un fallo di Lucio, terzo rigore contro e Gilardino che va ancora a segno, 5-4, ma la beneamata porta in porto la partita senza ulteriori rischi nei tre minuti di recupero. Strama, è già un esordio speciale.

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