Editoriali / Partita

Inter-Genoa, analisi tattica

ljajic d'ambrosioInter-Genoa è stata una partita giocata tutta sui duelli individuali, ma sono stati sopratutto i confronti sulle fasce a determinare la vittoria nerazzurra. Biabiany contro Laxalt e Ljajic contro Figuerias hanno costretto i due genoani ad abbassarsi sulla linea dei difensori, mentre alle loro spalle D’ambrosio e Telles costringevano al ripiegamento difensivo le due ali Perotti e Lazovic. Al centro invece Jovetic e Palacio faticavano con Izzo, Burdisso e Ansaldi, mentre in mezzo al campo Melo, Medel, Tino Costa e Rincon si annullavano. Ecco il 4-2-4 di Mancini e il 5-4-1 di Gasperini:

Handanovic; D’ambrosio, Miranda, Murillo, Telles; Medel, Melo; Biabiany, Palacio, Jovetic, Ljajic. (Continua sotto)

Perin; Figuerias, Izzo, Burdisso, Ansaldi, Laxalt; Lazovic, Rincon, Costa, Perotti; Gakpè.

Nel secondo tempo il copione non cambiava, finchè Gasperini decideva di passare al 4-2-3-1 ad un quatro d’ora dalla fine, mentre Mancini rispondeva con un 4-4-2 più compatto con Perisic e Biabiany ai lati:

Perin; Izzo (80’Cissokho), Burdisso, Ansaldi, Laxalt; Rincon, Costa; Capel, Perotti, Gakpè; Pandev.

Handanovic; D’ambrosio, Miranda, Murillo, Telles; Biabiany, Medel, Brozovic, Perisic; Palacio, Ljajic.

Con l’espulsione di D’ambrosio, Mancini arretrava Biabiany e inseriva Guarin al posto di Palacio, chiudendo così:

Handanovic; Biabiany, Miranda, Murillo, Telles; Perisic, Guarin, Medel, Brozovic; Ljajic.

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