Inter commovente, sfiorata l’impresa storica

inter-juve coppa italia 2016 aplausiL’Inter ritrova le lacrime e il sangue, commuove, convince e straccia la Juve nei 90 minuti con un perentorio 3-0 portandola ai supplementari. Doppietta di Brozovic e Perisic. Poi soffre, ha i crampi, ma arriva ai rigori, dove il sogno s’infrange sulla traversa. Una partita apparentemente inutile e che invece può essere utilissima per svoltare la stagione. Dopo le parole di Ausilio e Zanetti, dopo già due sconfitte contro i bianconeri nell’ultimo mese, l’Inter riaffronta la Juventus e trova energie inaspettate e un cuore grande. Ecco la cronaca: Mancini punta sul 4-3-3 lasciando a riposo Handanovic e Icardi, ampio turn-over anche per Allegri che passa alla difesa a quattro. Ecco le formazioni ufficiali:

INTER: 30 Carrizo; 21 Santon, 33 D’Ambrosio, 5 Jesus, 55 Nagatomo; 77 Brozovic, 17 Medel, 7 Kondogbia; 44 Perisic, 23 Eder, 22 Ljajic.

A disposizione: 1 Handanovic, 46 Berni, 8 Palacio, 9 Icardi, 11 Biabiany, 12 Telles, 27 Gnoukouri, 28 Della Giovanna, 83 Melo, 96 Gyamfi, 97 Manaj.
Allenatore: Roberto Mancini

JUVENTUS: 25 Neto; 26 Lichtsteiner, 19 Bonucci, 24 Rugani, 12 Alex Sandro; 16 Cuadrado, 27 Sturaro, 11 Hernanes, 22 Asamoah; 7 Zaza, 9 Morata.
A disposizione: 1 Buffon, 34 Rubinho, 6 Khedira, 10 Pogba, 15 Barzagli, 18 Lemina, 20 Padoin, 21 Dybala, 37 Pereyra, 39 Favilli.
Allenatore: Massimiliano Allegri

Arbitro: Gervasoni
Assistenti: Giallatini, Dobosz
IV uomo: Giacomelli

inter-juve 3-0 coppa italia undici titolareOrgoglio ritrovato, applicazione, concentrazione, buon possesso palla, pressing alto e recupero palla immediato. Questi gli ingredienti del primo tempo per un’Inter che passa già al 16′ con Brozovic, servito da Medel, andato a rubar palla a Hernanes al limite dell’area bianconera. L’inizio è sicuramente facilitato dall’atteggiamento passivo della Juve, ferma nel suo 4-4-2 immobile e attendista, ma anche dopo il gol le cose non cambiano di molto. Ljajic colpisce la traversa, poi l’Inter torna a farsi pericolosa nel finale di tempo coi tiri fuori di Ljajic ancora e Brozovic. Manca qualche intuizione negli ultimi venti metri, ma alcuni giocatori sembrano i fratelli dei fantasmi visti negli ultimi due mesi. Un primo tempo che fa riflettere, ci voleva l’intervento della società, qualcuno negli ultimi due mesi ha remato decisamente contro. (Continua sotto)

Ma la ripresa è ancora meglio, c’è la qualità, ci sono le giocate e il raddoppio di Perisic arriva subito, su assist di Eder, involato da Ljajic. Il serbo invece è sfortunato, per lui tre tiri, una traversa (ancora sul 1-0) e due pali lambiti. Allegri si copre con il 3-5-2 inserendo Barzagli al posto di Lichsteiner, Mancini era rientrato dagli spogliatoi con Biabiany al posto di Kondogbia passando al 4-2-3-1. Per il centrocampista francese un trauma cranico e ricovero in ospedale. La Juve dà il primo segno di vita con Zaza, che colpisce il palo, poi Perisic e Biabiany fanno esplodere la fantasia sulle fasce, supportati dai fidi Nagatomo e Santon. E il croato a dieci minuti dalla fine s’inventa una grande azione, costringendo Rugani al fallo da rigore. Sul dischetto va Brozovic, incomprensibilmente Mancini non ha fatto entrare Icardi, inserendo solo Palacio al posto di Ljajic. Ad ogni modo il centrocampista realizza, l’Inter è scatenata e cerca il 4-0, Neto fa il miracolo su Perisic al 90′. Ai supplementari c’è il neoentrato Pogba largo a sinistra nel 4-4-2 e il francese cambia la partita dettando legge, nerazzurri stremati e in difesa, Santon, Medel e Eder coi crampi. Finalmente Mancini fa il terzo cambio, richiama Eder, ma inserisce Manaj invece che Icardi. L’Inter porta la partita ai rigori, con il contributo di tutti, perchè Carrizo al 120′ compie una doppia parata prodigiosa, ma purtroppo non si ripeterà ai rigori, quando la Juve va a segno cinque volte su cinque e i sogni si spengono sulla traversa di Palacio.

INTER-JUVENTUS 3-0 (c.r. 4-5)
Marcatori: Brozovic (16′, 37′ st), Perisic (4′ st)

Sequenza rigori: Barzagli (gol), Brozovic (gol), Zaza (gol), Palacio (traversa), Morata (gol), Manaj (gol), Pogba (gol), Nagatomo (gol), Bonucci (gol)

INTER: 30 Carrizo; 21 Santon, 33 D’Ambrosio, 5 Jesus, 55 Nagatomo; 77 Brozovic, 17 Medel, 7 Kondogbia (1′ st Biabiany 11); 44 Perisic, 23 Eder (8′ sts Manaj 97), 22 Ljajic (30′ st Palacio 8).
A disposizione: 1 Handanovic, 46 Berni, 9 Icardi, 12 Telles, 27 Gnoukouri, 28 Della Giovanna, 83 Melo, 96 Gyamfi.
Allenatore: Roberto Mancini

JUVENTUS: 25 Neto; 26 Lichtsteiner (11′ st Barzagli 15), 19 Bonucci, 24 Rugani, 12 Alex Sandro; 16 Cuadrado, 27 Sturaro, 11 Hernanes (26′ st Lemina 18), 22 Asamoah (41′ st Pogba 10); 7 Zaza, 9 Morata.
A disposizione: 1 Buffon, 34 Rubinho, 6 Khedira, 20 Padoin, 21 Dybala, 37 Pereyra, 39 Favilli.
Allenatore: Massimiliano Allegri

Ammoniti: Jesus (23′), Sturaro (37′), Bonucci (41′), D’Ambrosio (46′ st), Perisic (47′ st), Lemina (2′ pts), Pogba (8′ pts), Eder (12′ st), Santon (2′ sts), Zaza (5′ st)

Recupero: 3′ – 2′ – 0′ – 1′

Arbitro: Gervasoni
Assistenti: Giallatini, Dobosz
IV uomo: Giacomelli

 

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