Inizia la stagione, tutte le contraddizioni dell’Inter di Thohir

mazzarri ausilio nuovo piulmannOggi la squadra partirà per il ritiro di Pinzolo e avrà inizio ufficialmente la stagione 2014/15, dopo 5 giorni di allenamenti nel deserto di Appiano. In Trentino invece si potrà tastare l’umore dei tifosi, che in rete appare pessimo. In questi giorni l’unico a gongolare è parso Mazzarri, grazie al rinnovo del contratto che gli frutterà altri 3,5 milioni. La società gli ha dato come obbiettivo la conferma del quinto posto dell’anno scorso e per lui è una situazione ideale. I suoi difensori affermano che di più non si poteva fare e che questo è il valore reale della squadra. E’ vero, anch’io l’estate scorsa pronosticai un quinto posto per l’Inter, ma altri non avevano detto che Mazzarri sarebbe stato l’elemento aggiunto in grado di portarci oltre il nostro effettivo valore? Non solo, sempre nella scorsa stagione, il Milan è venuto a mancare liberando un posto e la Fiorentina ha giocato quasi tutto l’anno senza Rossi e Gomez. Infine il valore della rosa era stato sottostimato, anche dal sottoscritto: gli acquisti Kovacic, Icardi, Rolando e Campagnaro, arrivati tra vari scetticismi, si sono rivelati rispettivamente due potenziali campioni e due giocatori validissimi e gli innesti di Hernanes e D’Ambrosio hanno rinforzato la rosa, che non sarà da scudetto, ma in un campionato mediocre come quello italiano al terzo posto poteva tranquillamente ambire.

Mazzarri gongolante
Mazzarri gongolante

Ma torniamo alla stagione ormai in corso: sono arrivati i primi acquisti e dopo un mese di carestia questo è già apparso un buon segnale, anche se nessun interista parlerà mai in termini di “colpi”, “botti”, “Inter scatenata”, come si legge sui giornali. Non c’è un soldo e tutti i giocatori arriveranno a parametro zero (come Vidic) o in prestito (come M’Vila, Dodò e Medel). Non è proprio il miglior modo di presentarsi per Thohir, che pure ha un buon piano per portare in pareggio il bilancio, ricavi e valorizzare il vivaio, che con lui non dovrebbe essere più merce di scambio, ma linfa vitale per la prima squadra, cosa che, come ampiamente noto, cozza con la presenza di Mazzarri sulla panchina dell’Inter. Senza dimenticare che due mesi fa lo stesso Thohir ammicava a Dzeko e Morata, così come Evra e Obi Mikel non erano solo delle voci e ora c’è il serio rischio che Evra e Morata finiscano alla Juve, così come Iturbe, altro nome a suo tempo accostato all’Inter. Non c’è quindi da meravigliarsi se il malcontento prevale.

2 thoughts on “Inizia la stagione, tutte le contraddizioni dell’Inter di Thohir

  1. …per Mazzarri sono già pronte vagonate di scusanti…davvero un ottimo inizio, se poi ci aggiungiamo il “parare basso” di ET ci sono tutti i presupposti per annunci roboanti di “incredibili vittorie” anche per un 4 posto o poco più…
    Signori se questa è inter…mha!

  2. Ci vorrebbe qualcuno che ricordasse a Piagnarri, Ausilio, Fassone e Thohir la storia dell’inter! Io ho 30 anni e mi ricordo molto bene l’inter degli anni 90, dove una squadra non competitiva per il campionato comunque riuscì a vincere 3 coppe uefa, oppure la prima inter di Mancini che cominciò la grande epopea con due coppe italia consecutive e la supercoppa. Qua non siamo al parma o al torino dove va bene il piazzamento, siamo l’inter e dobbiamo mettere tituli in bacheca! ok non siamo competitivi per il campionato… coppa italia obbiettivo primario! europa league minimo semifinale altrimenti è un fallimento! e in campionato l’obbligo di raggiungere il posto in champions.
    Così ragiona una grande squadra. Altro che quarto posto… l’allenatore o raggiunge questi obbiettivi o va a casa! Questa dirigenza incompetente che ci ritroviamo gli ha pure rinnovato il contratto ad una cifra vergognosa per un tecnico limitato come Piagnarri!
    Che fine ha fatto l’ FC INTERNAZIONALE??

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