L’Inter fa premesse e non false promesse

Cari amici, siamo alle porte di una nuova avventura interista. Un mese e mezzo fa l’Inter trionfava in campionato e in Coppa Italia. Ora, nuove sfide ci attendono. Nelle ultime sei stagioni il club ha rispettato le premesse e le promesse di essere sempre competitiva ad alto livello. Comunque sia questa squadra è stata sempre ai vertici in ogni competizione in questi ruggenti anni 20, non sempre arrivando prima certo, ma è la legge dello sport, a cui dobbiamo attenerci con il giusto spirito sereno.
Eppure, quando il calciomercato è solo ai suoi inizi, serpeggia il malcontento tra i tifosi interisti. Va detto che la critica è sempre legittima, ci mancherebbe, noi lo siamo sempre stati verso tutte le società che sono intercorse negli anni, ma il malcontento a volte è qualcosa d’altro, qualcosa di irrazionale, a volte dettato dal senso di abbandono del tifoso in questo periodo dell’anno, quando l’allenatore non parla perchè è giustamente in vacanza, i dirigenti parlano poco e la proprietà non parla proprio. Allora qui s’inseriscono anche i media antinteristi, che prima creano aspettative enormi facendo nomi roboanti, poi alimentano la delusione del tifoso quando questi nomi non arrivano. Quindi ora noi diciamo che l’unico nome concreto che poi come tutti sanno è saltato è quello dell’ormai fastidioso Palestra, ma voglio dire che spingerci a offrire 50 milioni per un tizio che veniva dal primo anno da professionista è stato pure fin troppo, sarebbe stato folle spingersi oltre, ma qui appunto entriamo nel campo dell’irrazionalità. Cause di forza maggiore hanno portato in seguito al mancato arrivo invece di Khalaili, ma la realtà è che il mercato è solo all’inizio e l’Inter non ha nessun bisogno di rivoluzioni, servono altresì due difensori centrali e un esterno destro, io farei anche un focus su una eventuale punta di scorta, perchè Lautaro, Thuram e Bonny si aggregheranno molto tardi causa ovviamente mondiali, rischiamo perciò le prime giornate di campionato con il solo Pio in attacco. Vediamo il da farsi, dunque.
Sulla proprietà che parla poco poi io mi sono fatto la mia idea personale che è quella di un atto di discrezione da par loro, lasciando delega e carta quasi bianca a dirigenti e allenatore, ma forse in un’epoca di complottismi tardonovecenteschi tutto ciò che proviene dal mondo della finanza è visto come una sorta di pararealtà di vampiri coi denti aguzzi. Rimane il fatto che Oaktree qualcosa dovrebbe comunicare, altrimenti si lascia spazio ai detrattori. L’Inter è una famiglia che necessita di vicinanza, non un’azienda impersonale e su questo bisognerà intervenire.
Fatte tutte queste considerazioni, non mi resta che augurare un gran buon lavoro ai ragazzi che riprendono gli allenamenti e la preparazione, al nostro mister che ha portato tanta saggezza nell’ambiente, ai nostri dirigenti sempre preparati e che alla fine il colpo giusto lo trovano sempre, magari a fine agosto ma perchè no, alla nostra proprietà che sta investendo centinaia di milioni di euro nel centro di allenamento e nel nuovo stadio, spendendo in maniera razionale sul calciomercato, a tutti i tifosi sempre presenti e innamorati.
Buona stagione a tutti, si riparte.
Amala.













