Il gioco di Mazzarri, la rosa e il calciomercato

Eccoci qui, a dieci giorni dall’inizio della stagione ufficiale, con il mercato dell’Inter completamente fermo. L’ultimo acquisto risale al 6 luglio scorso, quando arrivò Belfodil. Anche l’anno scorso l’Inter mise a segno due colpi subito (Handanovic e Palacio) e poi si fermò fino a fine agosto riducendosi a prendere terze e quarte scelte. Da settimane i nomi che si fanno sono sempre gli stessi, Wallace per la fascia destra, ma non c’è l’accordo con il Chelsea per la formula, l’Inter vuole il prestito con diritto di riscatto, il Chelsea vuole darlo in prestito secco. In mezzo al campo si parla di Wellington e di Taider, mentre per l’attacco l’Inter punterebbe su Osvaldo. Per la difesa invece nelle ultime ore si è tornato a parlare di Rolando, ora in forza al Napoli. Moratti si è complimentato con Mazzarri per non avergli fatto richieste esplicite, ma solo “discorsi logici”, che poi noi vedremo cosa si può fare. Già perchè, a parte Mourinho, qualsiasi allenatore che ha osato fare un elenco di nomi è stato silurato e Mazzarri lo sa bene. Intanto l’Inter ha affrontato le prime amichevoli, abbiamo potuto così scorgere che tipo di gioco vuole Mazzarri dalla sua squadra e qualcosa possiamo già dire, potendo cominciare a chiederci se la società ha messo a disposizione dell’allenatore una rosa adatta al suo gioco.

 

Il gioco di Mazzarri ruota tutto intorno agli esterni, potremmo dire che paradossalmente il centro del gioco è sugli esterni. Se è la mezz’ala a far partire l’azione, deve servire il terzino che si sovrappone oppure fare un cambio di gioco andando a pescare il terzino sull’altra fascia. Se il terzino parte palla al piede dalle retrovie, la mezz’ala taglia andando sulla linea del fallo laterale per fargli da sponda, poi in seconda battuta anche l’attaccante deve allargarsi per fare una seconda sponda. Se il terzino riceve palla poco dopo la metà campo la mezz’ala scatta in profondità per ricevere il passaggio. Se l’azione parte dal laterale della difesa, il terzino scatta in profondità per ricevere il lancio. Il centrocampista centrale ha compiti di copertura, non c’è un regista, la regia del gioco è affidata ai terzini, la mezz’ala deve essere in costante movimento e anche gli attaccanti devono partecipare al gioco sulle fasce. Servono quindi terzini completi che sappiano difendere, attaccare, inserirsi nei tempi giusti, fraseggiare in corsa, crossare. Nessuno degli esterni in squadra ha tutte queste caratteristiche e numericamente come sappiamo manca addirittura un esterno in rosa. L’unica mezz’ala che si può adattare bene al gioco di Mazzarri sembra essere Guarin. Kovacic andrà completamente reinventato, Kuzmanovic non è adatto e verrà venduto, mentre Obi è un’incognita. Non c’è un centrocampista centrale che sappia interdire, Cambiasso non è più in grado e lo si sapeva. C’è quindi tantissimo da fare, ma prima bisogna vendere i tanti giocatori in esubero, unico modo di recepire soldi poi da spendere, non avendo Moratti più soldi da investire nell’Inter.

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2 thoughts on “Il gioco di Mazzarri, la rosa e il calciomercato

  1. E se tornasse il re leone?

    Con la squadra russa dell’Anzi in fase di smantellamento, sempre considerando una contrattazione sull’ingaggio, potrebbe Eto’o contribuire nuovamente alla causa nerazzura? Il ruolo a lui designato da mou (e sempre svolto con successo) potrebbe tornare utile?
    E ancora, la sua personalità potrebbe essere d’esempio/aiuto alla nostra squadra che punta (punterà) sui giovani?, il suo impegno contro il razzismo che ben si e sposa con la filosofia nerazzura (purtroppo non con quella di alcuni tifosi), potrebbe migliorare un concetto di Internazionale?

  2. Ciao Simon

    Belle domande. Personalmente non credo che Eto’o tornerà, non penso che sia disposto a dimezzarsi lo stipendio con il Chelsea di Mourinho che è pronto a riceverlo. Se arrivasse sarebbe una bella scossa all’ambiente, ma a 32 anni non aspettiamoci l’Eto’o del triplete e non dimentichiamo che le vere priorità dove intervenire sono il centrocampo e gli esterni dove siamo messi malissimo. Insomma se arriva che non sia uno specchietto per le allodole e una scusa per non fare altri innesti.

    Ciao e forza Inter!

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