Editoriali

Il boss del calciomercato

Castello sforzescoFinalmente il calciomercato è finito. Ora ci si potrà concentrare sulle prossime decisive partite, il Napoli in Coppa Italia, poi il campionato dove non sono più ammessi passi falsi pena il ritrovarsi invischiati nella lotta per non retrocedere e infine il Celtic in EL. Mancini era arrivato parlando di una squadra da terzo posto, ma poi ha chiesto una piccola rivoluzione alla società nel mercato di gennaio:

Due difensori, due centrocampisti e due attaccanti. E’ arrivato un solo difensore, ma non centrale, un solo centrocampista e due attaccanti. Tra questi uno – Podolski – si è presentato in una condizione fisica disastrosa. Difficile questa volta parlare di “capolavori”, “miracoli” del cosiddetto “boss del calciomercato”, il nostro direttore la volpe Ausilio, che si è fatto soffiare niente di meno che dall’Anderlecht il vecchio Rolando che sognava di tornare da noi. Per non parlare di Cerci, Rhodolfo, Susic, Strimic, Richards. Non c’è più nemmeno la scusa dei pochi soldi, perchè Thohir ha deciso di mettere mano al portafoglio, seppur dilazionando nel tempo i pagamenti. D’altronde quella dei pochi soldi è sempre stata una scusa, perchè non bisogna dimenticare che siamo l’Inter, una squadra che mantiene un prestigio fortissimo e che qualsiasi giocatore – a parte i top players da 10 milioni a stagione – considera meta gradita anche in condizioni di declino e di riduzione dell’ingaggio. Purtroppo i Mazzarri, gli Ausilio hanno bisogno di rimpicciolire l’Inter alla loro dimensione, ma l’Inter rimane l’Inter anche senza i soldi di Moratti. E’ poi noto a tutti che Podolski e Shaqiri sono opera di Mancini, mentre Brozovic si offriva all’Inter da un anno. Che dire allora, aspettiamo il prossimo mercato e che Ausilio ci porti Tourè, ah no anche questo lo va a prendere Mancini.

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