Editoriali

Gli errori di Pioli, i processi ad Ausilio, cosa fare in questo finale di stagione

Al termine di Torino-Inter su questo sito avevamo parlato della bocciatura di Pioli nei confronti di Kondogbia. Eravamo stati gli unici a interpretare in questo modo le parole del tecnico nerazzurro, che senza mai nominarlo, aveva sottolineato i troppi palloni persi in fase d’impostazione dal francese nel corso della partita pareggiata nel capoluogo piemontese. Puntuale, due settimane dopo – dopo la sosta – è arrivata la panchina per il centrocampista. Al suo posto è stato preferito Brozovic, scelta che si è rivelata oltremodo un errore. Il croato è stato il principale responsabile della sconfitta inattesa e bruciante contro la squadra di Ferrero, il quale è stato visto esultare come uno scemo in tribuna al termine del match. Questo non vuol dire che Pioli abbia tolto la fiducia a Kondogbia, lo abbiamo visto spronare il ragazzo nell’intervallo (in un video che manderemo in onda tra poco sulla nostra pagina facebook), quasi abbracciandolo e parlandogli nell’orecchio, lo stesso giocatore ha ieri ringraziato Pioli per avergli ridato fiducia, ma indubbiamente la rottura della coppia Gaglia-Kondo nel giorno della luna non ha giovato. Da qui a stroncare Pioli ce ne passa, ma è indubbio che il tecnico in questa circostanza ci ha messo del suo, insieme a una squadra stanca negli elementi ritornati dalle nazionali, almeno alcuni, e ancora priva di quella mentalità che in giornate appannate ti fa ragionare e comunque raggiungere l’obbiettivo. Non ha convinto anche la sostituzione di Perisic, anche se giustificata da un problema fisico, lasciando in campo un negativo Candreva; non è nemmeno stato messo rimedio all’inferiorità creatasi a centrocampo, con il trequartista sampdoriano (Fernandes, poi Alvarez) sempre libero, si poteva ritornare al 3-4-2-1 visto in altre occasioni, si è optato per un 4-2-4 squilibrato che ha allungato una squadra stanca e sguarnito il centrocampo. Addio alla Champions dunque, ma nulla di compromesso per quanto riguarda un onorevole finale di campionato, che garantisca quel quarto posto in grado di eliminare fastidiosi turni eliminatori di Europa League in piena estate e non coinvolga la società nell’onta di dover rinunciare alla tournè in Asia. Nel frattempo è partita una fronda antiAusilio, sotto accusa è finito il mercato estivo. Abbiamo criticato il direttore in tempi non sospetti, quando tutti lo osannavano, ma in questo momento ci sembra presto per fare processi, nonostante avessimo detto che 40 milioni per Joao Mario e 30 per Gabigol erano una follìa da regalare a Kia, prendendoci gli insulti di qualche fallito da tastiera, ma ora bisogna dare il tempo, anche Kondogbia è esploso al secondo anno. Intanto complimenti a Zanetti, perchè Banega a parametro zero è stato un gran colpo.

Nella foto di Matteo Bazzi: Icardi e Banega esultano dopo un gol all’Atalanta.

Nella foto in basso: Kondogbia durante Inter-Chievo 3-1.