Mondo Inter

Gli effetti del comunicato della società contro Agnelli

Piazza del Duomo, ingresso galleria

Piazza del Duomo, ingresso galleria

Quando c’è una crisi di consenso interno, la cosa migliore è compattare l’ambiente contro un nemico esterno. La nuova società ha così preso la palla al balzo quando il giovin signore Agnelli ha perso l’ennesima occasione di stare zitto attaccando Moratti sullo scudetto nel 2006, proprio nel giorno del suo addio definitivo (a dire il vero anche presunte bandiere nerazzurre hanno aspettato il giorno che Moratti fosse fuori dai giochi per togliersi dei sassolini dalla scarpa contro di lui, ma su questo ci torneremo). La risposta della società ad Agnelli, con un comunicato potente e duro come piace ai tifosi più oltranzisti, produce tre effetti:

– Un’iniezione di interismo nel nuovo corso, ossigeno per una società carente da questo punto di vista.

– Archivia l’altro tema del giorno, le dimissioni di Moratti, il quale infatti nel comunicato non viene nemmeno nominato, nonostante l’attacco del presidente bianconero fosse alla sua persona. Ma la società è stata attenta a difendere il brand Inter, estromettendo contemporaneamente Moratti.

– Supera in “interismo” Moratti, da sempre criticato da una fetta della tifoseria per non aver mai risposto duramente alla Juventus.

Sarebbe stato bello se la società avesse chiuso la sua nota scrivendo “Il presidente Moratti fece benissimo ad accettare quello scudetto”, ma così non è stato, perchè ciò non avrebbe prodotto i tre effetti ricercati.

 

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