Editoriali

Fiorentina-Inter, tempo di concretezza

Un punto fermo, una sola punta centrale, Milito, e poi uno o due o tre giocatori di qualità sulla trequarti alle sue spalle, che siano ali o centrali o seconde punte. Questo aspetto della visione di gioco di Stramaccioni è emerso nella conferenza stampa pre-Firenze. Quindi un 4-3-3 o un 4-3-2-1 i due moduli più probabili di partenza. Maicon forse dal primo minuto, Sneijder probabilmente a partita in corsa, passando ad un possibile 4-3-1-2 o 4-2-3-1 in caso di tutto per tutto. Ballottaggio Alvarez-Forlan e Chivu a sostituire l’infortunato Samuel, unico vero indisponibile della giornata.

Stramaccioni ha ribadito che l’obbiettivo sempre più dichiarato è il terzo posto, senza fare tabelle e mandando in campo la formazione migliore, non c’è tempo per gli esperimenti e se Zanetti corre come un ventenne e Cambiasso è rigenerato perchè non farlo giocare, in nome di quale criterio?

 

La Fiorentina (4 punti nelle ultime due giornate, passaggi riusciti migliorati al 71% nell’ultima partita con il palermo finita 0-0, rispetto al 61.9 di media stagionale) gioca con un 3-5-2, ma i due esterni sono due terzini di ruolo come possono essere un De Silvestri e un Cassani, o al massimo un terzino di spinta come Pasqual, non centrocampisti veri e propri. Priva di Jovetic, unico giocatore in doppia cifra (13 gol), senza anche Vargas, Amauri e con Montolivo acciaccato vedremo una Fiorentina affamata di punti salvezza, ma non votata all’attacco, più votata alla difesa e al contropiede. L’assenza di Jovetic è pesantissima e l’Inter dovrà sfruttare al massimo questa situazione di emergenza in casa viola, essendo a sua volta quasi al completo. La partita la farà l’Inter, ci vorrà lo stesso spessore di gioco visto con il Siena, ma molta più concretezza, e niente errori in difesa. La squadra in vista di questa delicata partita di campionato ha lavorato per migliorare ancora sul possesso palla e i calci piazzati. Forza ragazzi

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