Calcio estero

FA Cup, la rivincita di Wenger e le ombre di Conte

La festa dell’Arsenal.

Finalmente arriva la finale di FA Cup, la competizione più antica del calcio, tra grandi attese, tensioni ma anche entusiasmi. Giocano Arsenal, la squadra più deludente delle big di Premier League, e Chelsea, la trionfatrice del campionato con l’allenatore Conte sempre più osannato. Ed è stata una finale brillante che ha coinvolto alcune grandi decisioni dell’arbitro e alcuni grandi gol e la vittoria è andata alla squadra migliore: Contro le aspettative è l’Arsenal a vincere 2-1, mentre sfuma il Double dei Blues, che erano dati nettamente favoriti. Da citare l’impressionante serie di vittorie in FA Cup dei Gunners (sono 13), ma ancor più impressionate quelle vinte con Wenger: sono 7 e per lui è un primato assoluto che sarà difficile superare da un altro allenatore. Da sottolineare che la squadra del francese ha meritato la vittoria e avrebbe dovuto vincere con un margine ancora maggiore, quindi onore al vincitore. Grande invece la delusione per il Chelsea e per Conte, con giocatori forse appagati e nervosi (David Luiz e Moses disastrosi) al punto che sono emersi screzi preoccupanti tra Conte e alcuni giocatori durante e dopo la partita. Un brutto finale per una stagione comunque meravigliosa, ma anche un campanello di allarme per il futuro perché il carattere di Conte ha mostrato limiti peraltro conosciuti: entusiasta quando tutto va bene, ma instabile di fronte a insuccessi che lo porta a difficoltà relazionali con i giocatori. Il più risonante è stato lo sfogo di Fabregas a fine gara, che ha attaccato Conte per averlo escluso dalla finale (è entrato solo a metà ripresa): “Ero in forma strepitosa, forse Conte non era soddisfatto di qualcosa.” A testimonianza di rapporti tesi che erano già emersi tra loro e che ricordano anche quelli tra Conte e Diego Costa nel corso del campionato.