Eroi del triplete, Mou, veni vidi, vici e…

Mourinho, un colossal

Continua il nostro racconto storico dell’epopea del Triplete, nel frattempo sono passati quindici anni, come passa il tempo, ormai li abbiamo raccontati quasi tutti, presto li metteremo in un’unica scheda come tutte le altre grandi Inter che trovate su questo blog, ma allora chi mancava?

E nel nostro annuario racconto degli eroi del triplete, siamo pertanto arrivati quasi alla fine, perchè allora siamo giunti a lui, il vate, il capo, il Mou. Lui è stato un condottiero, Veni, vidi, vici e me ne vado. A dirla tutta però, ando vai? Un imperatore sì, ma senza costruire un impero, un grande imperatore vagabundo, potremmo dire. Roma non fu costruita in un giorno, lui invece fu così grande da costruì il suo impero in due giorni, ma poi lo dissolse in fumo. Sembrava un imperatore romano, ne aveva tutti i crismi e l’aspetto, invece era Attila, il barbaro, dopo di lui il deserto e le macerie. Pure tanti pianti. E’ andata proprio così, ci abbiamo messo un po’ a capirlo, ma quando nel maggio scorso il mister, il nostro amatissimo mister, dichiarò che sperava che l’Inter non facesse un altro Triplete, perchè lui era unico, si è capito tutto. Un grande condottiero, è stato, che ci ha condotto alle più grandi vittorie, mai viste nella storia, ma anche un grande ego, eh sì. Un Giulio Cesare quindi, ma non quello che mangiava il rancio coi suoi soldati, piuttosto l’attore che lo interpretava, ma questa recita non lo negheremo mai, ci è servita alla causa e ne saremo sicuramente sempre grati, ma anche lui dovrà essere grato, perchè dopo l’Inter non ha trovato nessuna tifoseria che lo amasse alla follia come gli interisti, e si è perso, nel vuoto. E’ finito pensate persino a fare la macchietta in una commedia romana all’amatriciana, poi è andato a fare la caricatura dell’imperatore ottomano in un b-movie, ora però noi che lo amiamo e lo ameremo sempre, gli auguriamo le maggiori fortune nella sua patria, dove allena il Benfica, ci ha fatto godere, rimarrà nella storia, saremo sempre riconoscenti, ma anche noi lo abbiamo fatto godere e un giorno sarà riconoscente anche lui, ne siamo sicuri.

Per Mou, con Mou, ma c’è solo l’Inter.