Editoriali

Ehi, ma quello è Duncan

duncan sassuolo“Tel lì el Duncan”, commentano i tifosi allo stadio. E noi non ci eravamo dimenticati di lui. Ceduto malauguratamente dall’Inter l’estate scorsa per appena 2,6 milioni alla Samp, che lo ha girato in prestito al Sassuolo, dove è divenuto subito un cardine della formazione emiliana. (Continua sotto)

E che partita ha fatto domenica, nel secondo tempo ha spaccato il centrocampo dell’Inter con tre coast to coast, con un imbarazzante tunnel a Medel e una situazione ancora più imbarazzante quando si è fatto inseguire palla al piede per quaranta metri da Kondogbia senza farsi prendere dal francese. Ogni tanto sbaglia il dosaggio del passaggio, ma ormai è una mezz’ala completa, capace di allargarsi in fascia e crossare, attaccare centralmente e ovviamente con una grande fisicità nei contrasti e nella interdizione, sempre ordinato tatticamente. Ventitre anni a marzo, ghanese, cresciuto in una famiglia italiana di Pistoia, prelevato dall’Inter nel 2011, si capirono subito le sue qualità non banali e – a differenza di tanti giovani primaveristi nerazzurri – ovunque è stato girato in prestito ha conquistato subito il posto da titolare, da Livorno alla Sampdoria e ora al Sassuolo, ah già, ma non è più in prestito, peccato.

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