Partita

E’ un’Inter che combatte e che ci crede

osvaldo-inter-dniproL’inizio è un cattivo presagio destinato a non concretizzarsi. L’Inter vince in rimonta 2-1 contro il Dnipro, risollevata dal baratro da Handanovic che para un rigore sullo 0-1, poi la partita è una lunga svolta, dal pareggio di Kuzmanovic all’espulsione di Ranocchia, un’altra svolta con il gol di Osvaldo e ancora una parata decisiva di Handanovic. Poi in dieci una squadra, che due settimane fa camminava, che morde l’erba e difende coi denti la vittoria che vale l’accesso ai sedicesimi. Ma torniamo all’inizio, timore e svagatezza e il Dnipro ne approfitta, è un inizio faticoso, i reparti non legano, i passaggi sbagliati sono tanti, anche nella catena Nagatomo-Guarin-Hernanes da cui ci si aspetta qualcosa di più, i difensori pasticciano sul pressing avversario e in una di queste occasioni è Jesus a perdere palla dando il là all’azione del vantaggio ucraino. Ancora svagatezza e Guarin, che fallo ingenuo. Rigore e Handanovic para. E sono sei. Due minuti e Kuzmanovic trova la porta dopo trent’anni, pareggio e se non sono segni questi. Anche il secondo tempo inizia con un cattivo presagio, Ranocchia chiude la sua disastrosa partita con il secondo giallo, Inter di nuovo nel turbinio negativo, ma Hernanes filtra per Osvaldo che non sbaglia, 2-1. Da questo momento il lungo assedio del Dnipro, ma Inter sempre più compatta e sicura col passare dei minuti, ancora una grande parata di Handanovic, mentre il pareggio del Dnipro è solo un fuorigioco. Boato finale di S. Siro, solo diecimila spettatori, ma entusiasti finalmente.

Fase d’impostazione Ancora mazzarriana: C’è ancora molto da lavorare sulla fase d’impostazione, dove la squadra si allunga troppo con i difensori che impostano bassi e le mezz’ale che scappano via. Il problema però è avere un mediano basso come Medel che non sa impostare ed è deputato solo alla fase difensiva. Con M’Vila la situazione dovrebbe migliorare.

La scelta del 4-3-3: Mancini non rinuncia neanche questa sera al 4-3-3, a costo di mettere Hernanes ala destra (siamo stati gli unici prima della partita a scrivere che il brasiliano avrebbe potuto giocare ala) e Icardi ala sinistra. Il brasiliano incontra le stesse difficoltà avute da Kovacic in questo ruolo, non occupando in profondità la fascia e finendo col fare la mezz’ala o il trequartista centrale, mente in fase difensiva sta a guardare. Mancini però è stato chiaro, il 4-3-1-2 scopre troppo la squadra, mentre il 4-3-3 permette di chiudersi con un 4-5-1 (4-1-4-1) in fase difensiva. Questa scelta però può essere letta come chiaro messaggio alla società: il modulo è 4-3-3, agite di conseguenza sul mercato di gennaio.

Dnipro Gioca con un 4-2-3-1, buona squadra dalla cintola in sù, ma dietro i difensori vanno subito in affanno e non sanno gestire il pallone. Purtroppo all’Inter il pressing è ancora approssimativo. Il Dnipro sfonda con le triangolazioni centrali, ma l’Inter è brava a salire e metterli in fuorigioco.

I moduli: 4-3-3 iniziale con Guarin interno destro, Kuzmanovic interno sinistro, Medel baricentro basso, terzetto Hernanes-Osvaldo-Icardi in attacco. Ma in fase offensiva diventa un 3-4-3 con Medel che si abbassa in mezzo ai due difensori centrali (Ranocchia e Jesus),  i due terzini Nagatomo e Dodò che salgono sulla linea di Guarin e Kuzmanovic e davanti il tridente. Come detto però Hernanes spesso di fatto fa il centrocampista e l’Inter a volte si ritrova schierata con un 4-1-3-2 con linea trequartista Hernanes-Guarin-Kuzmanovic, ma spesso anche Icardi rimane troppo basso e diventa un 4-1-4-1. Nella ripresa con l’espulsione di Ranocchia, Campagnaro (entrato al posto dell’infortunato Nagatomo nel primo tempo) va fare il centrale e Medel il terzino destro, poi Mancini e Nuciari tolgono Icardi inserendo Andreolli e l’Inter si schiera con un 4-4-1 con Campagnaro di nuovo terzino destro e Andreolli-Jesus coppia centrale, Dodò a sinistra, a centrocampo in mezzo Medel e Kuzmanovic, a destra Guarin, a sinistra Hernanes poi sostituito da Obi.

 

INTER-DNIPRO 2-1 Marcatori: 16′ Rotan, 30′ Kuzmanovic, 5′ st Osvaldo

Inter: 1 Handanovic; 55 Nagatomo (35′ 14 Campagnaro), 23 Ranocchia, 5 Juan Jesus, 22 Dodò; 13 Guarin, 17 Kuzmanovic, 18 Medel, 88 Hernanes (16′ st 20 Obi); 7 Osvaldo, 9 Icardi (10′ st 6 Andreolli). A disposizione: 30 Carrizo, 8 Palacio, 44 Krhin, 97 Bonazzoli. Allenatore: Roberto Mancini

Dnipro: 71 Boyko; 44 Fedetskiy (25′ st 99 Matheus), 23 Douglas, 3 Mazuch (37′ st 11 Seleznyov), 2 Vlad; 4 Kravchenko (28′ st 20 Bruno Gama), 14 Cheberyachko; 24 Luchkevych, 29 Rotan, 10 Konoplyanka; 9 Kalinic. A disposizione: 16 Lastuvka, 12 Leo Matos, 28 Shakhov, 89 Politylo. Allenatore: Myron Markevych

Arbitro: Bobby Madden (SCO) Note. Ammoniti: 22′ Ranocchia, 31′ st Hernanes, 2′ st Ranocchia, 21′ st Guarin. Espulsi: 2′ st Ranocchia. Tempi di recupero: 1′- 4′

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