Editoriali

E’ andata così

suning-inter-crotoneCari amici, il Casting è finito, i cinesi sono andati, è arrivato Pioli. Tanta ironia sul reality Suning che ha visto gli allenatori più disparati presentarsi all’Hotel Armani (a proposito, complimenti all’EA7 per l’inizio di campionato). Ma forse era giusto così, Ancelotti ha dichiarato che anche lui al Chelsea ha fatto un casting, dove ha incontrato Spalletti e Madonna in lacrime per l’elezione di Trump. Lo stesso Moratti ha spezzato la più classica delle lance, d’altronde questi (i cinesi) vivono là (in Cina) e per vedere tutti  i candidati forse non potevano fare altrimenti. Alla fine ha vinto la dirigenza italiana, quella che è stata definita l’ala italiana dell’Inter, Ausilio, Gardini (attaccato in questi giorni pesantemente da Pedullà) e più defilato Zanetti. Ma forse non è così. Forse non si è arrivati all’accordo con Marcelino, che chiedeva tanti soldi e pieni poteri, e prima ancora così è stato con Blanc, e prima ancora con Leonardo, che voleva un incarico da dirigente a seguire. Alla fine Pioli sarebbe stato l’unico ad accettare il ruolo di traghettatore, forse vittoria di Ausilio fino a un certo punto e Simeone già in caldo per giugno, con conseguenti smentite a cui non crede nessuno. De Boer è il passato ed è il meno responsabile di questa situazione. Però qualche responsabilità probabilmente ce l’aveva anche lui, gli spifferi dicono che era molto rigido, ma la squadra non era pronta per il suo gioco e la sua intensità, gli epurati erano tanti, oltre il limite consentito. Ma ora si volta pagina.