Partita

Dnipro-Inter, l’arbitro, Osvaldo e il coccolone

dnipro-inter d'ambrosio arbitroPrimo tempo a serio rischio “coccolone” quello in quel di Kiev contro il Dnipro, ritmi lenti e palla a lungo tra i piedi dei difensori prima di far partire l’azione, ma ci ha messo del suo anche l’arbitro tedesco, che ha fischiato tutto il fischiabile, non vedendo però il fallo di mano nell’area dei padroni di casa, per poi estrarre nel secondo tempo due cartellini gialli in rapida successione al povero Rotan, per due falletti di gioco che non meritavano il giallo in nessuna delle due occasioni. Un continuo spezzettare il gioco, reso ancora più ammorbante dalla lentezza con cui i giocatori si rialzavano dopo ogni contatto. Perchè in certi campionati si rialzano sempre dopo due secondi? E’ con domande come questa che siamo arrivati al secondo tempo, due occasioni per l’Inter finalmente, ma poi quattro minuti consecutivi di possesso palla per il Dnipro ci dicevano che gli ucraini erano ancora in partita, finchè è arrivato l’agognato ingresso di Osvaldo. Sarà un caso, ma entrato lui l’Inter ha tenuto a sua volta per quattro minuti consecutivi il Dnipro nella propria metà campo, e poi è l’italo-argentino a conquistare la rimessa laterale su un pallone che pareva perso, che porta all’azione del gol partita.

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