Dimissioni subito di chi insulta l’Inter, non di chi la ama

mazzarri thohir morattiSi può dire di tutto di Moratti. Criticare è lecito, abbiamo sempre detto che a un certo punto aveva fatto il suo tempo, un’epoca è finita. Inutile fare ogni volta che succede qualcosa l’elenco dei pregi e dei difetti, delle colpe e dei meriti dell’ex presidente. Ma in presenza di un pescivendolo maleducato, che lo liquida come “questo o quell’altro”, che gli manda a dire che lui non conta più nulla dalla cassaforte in cui l’ha messo Thohir, che da Livorno è venuto all’Inter a fare il padrone, che dei leciti fischi dei tifosi dice “un giorno risponderò”, no. Non si può accettare. Chi difende ancora Mazzarri non ha dignità, non ha rispetto della storia dell’Inter, dello stile dell’Inter. Sappiamo che ovviamente c’è dell’altro, che il mancato intervento disciplinare di Thohir nei confronti di Mazzarri dopo gli insulti a Moratti è solo la goccia che fa traboccare il vaso di un rapporto deterioratosi da mesi. E in queste ore da fonti vicine a Moratti emerge che Thohir si sarebbe pentito di aver preso un’Inter così indebitata e dissestata, mentre Moratti sarebbe deluso del mancato ripianamento del debito da parte dell’indonesiano, il quale ha girato tutto in mano alle banche. Ora la domanda è: cosa ne sarà del 29,5% di Moratti? La situazione dicevamo è grave, ma anche se non basterà, Thohir farebbe più bella figura a chiedere le dimissioni del macellaio arricchito in panchina, o licenziarlo per giusta causa. Mi aspetto che Zanetti, in segno di solidarietà e riconoscenza, si dimetta anche lui.

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21 thoughts on “Dimissioni subito di chi insulta l’Inter, non di chi la ama

  1. Sottoscrivo al 100 per cento. La società inter, con il suo silenzio, ha avallato le dichiarazioni deliranti di un suo tesserato che ha insultato un pezzo di storia dell’inter.
    Le dichiarazioni vergognose del pescivendolo di San Vincenzo sono uno dei punti più bassi della storia dell’inter!!
    Se non lo caccia quell’incompetente di ET dovremmo essere noi tifosi, in un modo o nell’altro, a cacciare chi insulta la nostra società!!

  2. “in queste ore da fonti vicine a Moratti emerge che Thohir si sarebbe pentito di aver preso un’Inter così indebitata e dissestata.”
    Già e chi l’ha ridotta così? Thohir no di sicuro.
    Per quanto tempo dovremo assistere alla beatificazione di Moratti?
    Per anni è stato oggetto di scherno per il suo modo di gestire la società e per la poca lucidità nei momenti di rabbia.
    Ora scopriamo che è diventato un martire.
    Sceicchi dietro la porta non ce n’erano. Moratti decise di vendere l’Inter già ai tempi di Stramaccioni negando o dribblando le domande su un possibile disimpegno dalla società, salvo scoprire in seguito che fallita la possibilità di una compartecipazione da parte d’investitori cinesi, che l’Inter era in vendita facendo naufragare anche la bufala sull’imminente nuovo stadio che non ha visto nemmeno la luce attraverso un progetto.
    Quante balle ci sono state rifilate in questi quattro anni?
    Volete cacciare anche Thohir? Bene, cominciate a fare una colletta tra voi tifosi, perché credo che con la situazione debitoria attuale, sarà un miracolo trovare un altro benefattore che se ne faccia carico.
    PS: Zanetti è pur sempre un dipendente dell’Inter con famiglia a carico.
    Indovinate chi ha messo sotto contratto Mazzarri su consiglio di Branca. L’altro martire cacciato dall’Inter.

    1. Moratti ha commesso tantissimi errori, i più gravi dopo il triplete, facendo scelte molto discutibili, l’ultima delle quali (Piangiarri) ci sta riducendo in queste condizioni (praticamente l’inter non gioca a calcio).
      Detto questo, dimenticare cosa ha fatto Moratti per l’inter, i trofei che ha vinto e le grandi gioie che ci ha regalato in quel fantastico quinquennio (2007-2011) mi sembra molto ingeneroso.
      Io critico aspramente ET per la gestione sportiva da un anno a questa parte dell’inter. Che razza di imprenditore è uno che mantiene (a suon di milioni di euro) due incapaci come Fassone e Mazzarri??

      1. Nessuno dimentica i trionfi. Stiamo analizzando la situazione societaria attuale e le condizioni che l’hanno portata in questo stato.
        Thohir è appena arrivato e a livello decisionale ha già introdotto diverse innovazioni. Ha fatto arrivare i migliori manager del settore e sta espandendo il brand Inter in zone, dove il mercato era assente. Questo porterà liquidi freschi e un’immagine rinnovata del club.
        Alcuni dipendenti “la maggior parte” dell’era Moratti sono stati depennati dalla lista stipendi, altri sono sotto osservazione. Non è ancora finita la rivoluzione societaria. Un rinnovo aziendale non si risolve in due giorni. Serve tempo e giudizio e un periodo che è ben superiore dell’anno e mezzo scarso in cui Thohir ha agito, avendo non propriamente le mani completamente libere.
        Sinceramente preferisco avere una testa sola sul ponte di comando. Moratti ha fatto il suo tempo; si limiti a fare il tifoso e levi l’imbarazzo dei suoi tormenti a una società che deve costruire il suo futuro.
        Chi è davvero indifendibile è Mazzarri e una squadra che ha smarrito la sua identità.
        Sono curioso di leggere le motivazioni annunciate di Moratti. Spero che l’attesa non sia disillusa dai soliti gne gne, ma da ragioni ben ponderate.

  3. Il tizio che ha comprato i Los Angeles Clippers ha pagato la squadra 1 miliardo.. Non dico che Thohir avrebbe dovuto pagare l’Inter cifre del genere, ma ameno quel passivo avrebbe potuto ripianarlo ….

    1. Stiamo parlando del mercato americano e dell’NBA che attualmente vanta un appeal che la serie A si sogna. Sono le leggi del mercato e se i club italiani sono diventati poco appetibili, la colpa è da ascrivere a chi ha gestito finora, il sistema calcio in Italia; proprietari dei club compresi.
      La Roma nei primi anni ha vissuto gli stessi travagli con la differenza che la signra Sensi ha tolto, saggiamente, subito il disturbo.

  4. Mamma mia che delusione! So che la malattia più grave del ceppo umano sia l’ingratitudine, ma sentire alcuni interisti parlar male di Moratti è una pura vergogna. Dalla metà degli anni ’50 che faccio il tifo per l’Inter ho conosciuto tanti bravi presidenti, ma nessuno come i Moratti, padre e figlio, hanno dato e fatto vincere tantissimo, lottando non solo a livello sportivo, ma anche contro le nefandezze della corruzione. Anch’io sono tra quelli che hanno criticato Massimo Moratti negli ultimi anni dalla cacciata di Oriali, ma poi l’analisi va fatta sulla globalità del suo operato. Sedici (16) titoli vinti in 18 anni; e se ci aggiungiamo quelli del padre Angelo, ce n’è abbastanza per dire: signori, tacete e toglietevi il cappello davanti ad una famiglia che ha dato un’anima, un’identità all’Inter. Come puo’ essere possibile che il signor nessuno, alias “io qui io là”, possa permettersi di infangare il simbolo per antonomasia dell’Inter senza che nessuno della società intervenisse? Lo stesso Zanetti, alias “lima sorda” avrebbe dovuto farlo, anche rischiando lo scontro con Thoir. E, nel momento delle dimissioni di Moratti, l’uomo che gli ha dato tutto,lui è assente: avrebbe dovuto scegliere di andarsene all’instante. Ma la poltrona gli piace, e qui si vede la sostanza dell’uomo, come già abbiamo sperimentato con Strama!

    1. Mi è dispiaciuto vedere la faccia di Zanetti ieri sera in tribuna sorridente insieme a Thohir e Bolingbroke. Ci sono voci di dimissioni… io dico che avrebbe dovuto dimettersi mezz’ora dopo l’uscita di scena di Moratti, come segno di solidarietà e gratitudine per l’ex presidente

    2. Certo, l’Inter senza Moratti non esiste. Ecco perchè propongo di cambiare il nome della squadra in Moratti F.C. traferendo il campo di gioco nella villetta di famiglia. Così potremo ancora ammirare Recoba che prende a pallonate i pinetti e le ortensie della reggia.
      Quanta retorica e quanti pochi ragionamenti logici.

        1. Già peccato che giocava si e no tre partite buone l’hanno e il resto lo passava in panchina o a passeggiare per il campo.
          Di lui mi ricordo soprattutto il lauto stipendio.

      1. Retorica difendere un signore che ha portato gloria all’Inter da un “sedicente” che si permette di maltrattare colui che rappresenta l’anima, la storia neroazzurra? Dalla notte dei tempi, le società che siano politiche, religiose, sportive,etc, hanno sempre avuto (e hanno ancora) dei simboli quali riferimento della propria identità. E quando vengono distrutti, le società vanno in crisi; e tante volte, in modo drammatico. Moratti e la sua famiglia rappresentano questo. Sono carne, sangue, pazzia, irrazionalità, cuore…già cuore e non è retorica: senza di esso, si possono fare tutte le strategie commercialistiche che si vogliono, ma per costruire qualcosa di grande, ci vuole quel pizzico di intuizione che nasce dall’ispirazione di un amore profondo. Sulla “logica” lasciamo perdere: nun è cosa!

        1. Con la pazzia e l’irrazionalità le aziende falliscono. Da sempre non da oggi. Io preferisco avere un proprietario con la testa sulle spalle. Se io mando in rosso un azienda e non risano il bilancio, vado in galera per bancarotta fraudolenta.
          Il resto sono solo frasi a effetto per imbonire il tifo che nella maggior parte dei casi non sa nemmeno le regole base per gestire un’azienda.
          Vi siete informati, almeno, su quello che sta facendo Thohir? O vi colpiscono solo le dichiarazioni d’amore?

          1. Penso che al 95 per cento dei tifosi interessi la gestione della parte sportiva della società, finora molto deficitaria. Se in futuro l’Inter riuscirà ad aumentare considerevolmente gli introiti ma i soldi verranno spesi male per colpa di dirigenti incapaci, potrai essere anche un genio della finanza e del marketing ma la squadra non la fai!! La parte sportiva viene prima di ogni altra cosa in una società di calcio. ET mi sembra che la pensi in modo diverso…

  5. Thohir ha fatto fuori quasi tutti gli uomini di Moratti. Il problema è che i due peggiori (Fassone e Mazzarri) li ha confermati e questi due stanno facendo più danni della grandine a questa società

  6. Mazzarri voleva a tutti i costi due centrocampisti muscolari… Risultato: ci sono già grossi dubbi su Medel (discreto giocatore ma niente di più), mentre M’Vila possiamo già catalogarlo come pippa. Ecco la fine che fai a impostare un mercato in base alle esigenze di un mediocre allenatore. Una squadra piena di difensori centrali ed esterni e con sole 3 punte. E c’era qualcuno quest’estate che diceva che l’inter aveva fatto un ottimo mercato… con tutto il rispetto, gente che di calcio capisce poco.

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