Della tecnica e del cuore

Considerazioni ad un terzo di stagione

Nella vita come nel calcio la tecnologia è bella se serve ed è utile, se invece complica le cose e la vita, se diventa invasiva e se c’è qualcuno che ne abusa, allora non ci siamo proprio ed è inutile. Ma purtroppo si passa sempre da un estremo all’altro, da un calcio antitecnologico dove tutto era permesso sotto il banco, ora siamo arrivati persino ad una tecnologia che premia i furbi, i simulatori, ma inizialmente doveva servire a tutelare i giocatori di qualità dal calcio spaccagambe di un tempo, non appunto i furbetti che cadono al minimo contatto. Così non è stato ieri, ma non è una cosa contro l’Inter, inutile piangersi addosso, è così il calcio di oggi, ma a dirla tutta per me anche il gol annullato del Liverpool nel primo tempo si poteva convalidare, ma ogni veniale tocco di mano ora viene punito. Contattini, manine, così non si va avanti.

Ma ora si dice che Chivu perde tutti gli scontri diretti, in realtà è difficile trovare un filo conduttore nelle sconfitte, se non uno che vediamo sotto, a Torino con la Juve abbiamo dominato fino all’80’, a Napoli abbiamo perso la testa nel secondo tempo, col Milan e l’Atletico ci stava stretto anche il pareggio, ma è mancato un po’ di fuoco, ieri abbiamo provato a gestire visti i due infortuni nel primo tempo, ci siamo forse accontentati dello 0-0, ma sono tutte partite che potevano e dovevano finire come minimo nel pareggio, forse è questo l’unico filo conduttore che anticipavo sopra, ma vincere tutte le partite con le medio-piccole in campionato e coppe non era scontato, e rimane una garanzia in campionato, un po’ meno in Champions dove ora bisogna cambiare passo.

Chivu deve continuare a integrare i nuovi elementi come sta facendo, che stanno portando energie fresche, voglia, fame, Luis Enrique da ora Gigi deve essere coinvolto di più, i compagni devono dialogare di più con lui in campo, perchè è bravo nel fraseggio, anche Diouf è vivace, Pio e Bonny tanta roba, Sucic deve solo trovare la continuità. La vecchia guardia invece sembra avere le batterie logorate, si spegne e si accende a intermittenza, Chivu ha già fatto un miracolo a riaccendere un gruppo distrutto dalla finale di Champions di maggio, ma deve fare un lavorone a tenerli sempre accesi ogni tre giorni.

Si va avanti, non si può vincere sempre e non si può essere sempre brillanti, ma appunto quelle giornate un po’ così paturniose vanno tradotte in pareggi, non in sconfitte.

E’ doloroso parlare dei singoli, sopratutto se si parla di singoli che hanno dato tanto e si è sempre apprezzati, poi si rischia di creare il capro espiatorio, ma è chiaro che abbiamo anche dei problemi con alcune individualità; il nostro Sommer ormai hanno capito tutti che basta fargli un tiro da fuori area rasoterra sul secondo palo o un cross profondo nell’area piccola per metterlo in difficoltà, anche Thuram mi sembra abbastanza sperduto, ma lì c’abbiamo i ricambi buoni ora a differenza dell’anno scorso e siamo coperti, sul portiere invece Jei Martinez non sembra pronto, il mister su Sommer deve quindi fare un lavorone.

Per tutto il resto si va avanti and support the black&bluetiful

,