Calcio estero

Dallo United a Mancini all’Inter via Balotelli… e Mourinho

La rubrica settimanale sulla premier league ci porta dritto dritto all’Inter e alle clamorose voci di un ritorno di Balotelli, intanto leggete cos’ha combinato al City.

 

Dallo United a Mancini all’Inter via Balotelli… e Mourinho

Autore: LUPO

Giornata forse decisiva  in Premier League con vittoria dello  United (2-0  al QPR) e sconfitta del City con l’Arsenal (1-0, ma anche 2 pali e 1 traversa presi dai londinesi).
Anche ieri, inoltre, lo United non ha offerto una prestazione esaltante,oltrettutto facilitato da un dubbio rigore a favore con espulsione di un giocatore del QPR dopo soli 15 minuti di gara.
A questo punto, allora, piu’ che la cronaca delle partite vale la pena fare alcune riflessioni ed analisi del comportamento delle due squadre.
Come e’ possibile che un club (City) che ha giocato molto bene nella prima  parte della season, che vinse 11 gare e un pareggio nelle prime 12 e con una media di 3,5 gol a partita , ora ha 8 punti di distacco dallo United capolista?
Crediamo che la risposta sia tra l’insaziabile “fame” ed esperienza senza rivali dello United e l’inesperienza, eccesiva ansia,tensione e fatica del City (da ripartirsi tra allenatore, giocatori e societa’).
In una intervista concessa la scorsa settimana, Patrick Vieira, ora executive del City,  disse che il club merita di essere campione in Premier League perche’ ha giocato il football migliore.
Quando lo United arrancava, come gioco e risultati, e perse 6-1 cotro il City, sir Alex Ferguson si limito’ invece a dire che “la season dura un po’ di più di tre mesi, lo sapete”.
Ora lo United, e proprio nella fase piu’ importante del campionato, ha collezionato  35 punti nelle ultime 12 partite!
Un giornalista del Times ha perciò avanzato una interessante ipotesi: Ferguson vince il titolo per quello che dice in conferenza stampa, perchè trasferisce una mentalità vincente e un forte autoconvincimento delle capacità della squadra, mentre Mancini spesso ha espresso dubbi sulla mentalita’ dei suoi giocatori anche pubblicamente, famosa una sua intervista  in cui affermo’ che alcuni suoi giocatori giocano come Federer il grande tennista, per buona parte della gara, ma poi hanno il complesso del “braccino corto” -detto in italiano- nel finale a causa di limiti caratteriali e quindi “sono top player , ma non
very top”.
Ve lo immaginate Ferguson esprimere simili dubbi in conferenza stampa?
Penso percio’ che l’ipotesi del giornalista del Times sia concettualmente valida e spiega  la classifica attuale in Premier League.
Anche ieri  contro l’Arsenal non ho mai visto i giocatori del City parlarsi in campo, meglio li ho visti a volte, ma …per litigare e mandarsi a quel paese. (e questo succede da parecchie partite).
E’ la conferma di un crollo prima emotivo, di incapacità a reggere la tensione
ed il carico di pressione che subentra nel finale di stagione, quindi di inesperienza che invece non manca allo United e che, val la pena ripetere, va ripartito tra giocatori, allenatore e societa’.

Anche ieri Balotelli ha giocato male e si è fatto espellere e Mancini lo ha fortemente criticato in confereza stampa giudicandolo come indifendibile “doveva essere espulso anche prima, ora ci restano 6 partite, ma lui non giochera’ più”. Ma successivamente ha addirittura detto che “Ne ho abbastanza, penso che verrà ceduto, se continua cosi’ tra 3 anni sarà un giocatore finito”.

Ora si parla di un interessamento dell’Inter  che porta all’apertura di un “dibattito”: è una grande opportunità o è meglio ricordare cosa disse di lui (e dei suoi neuroni) Josè Mourinho?

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