Ci sono tre spagnole, due inglesi, una tedesca, una francese…

Risultati Champions ultimo turno

No per carità, non è mica una barzelletta, poi ci arrestano di questi tempi, ovviamente stiamo parlando delle fantastiche otto qualificate ai quarti di champions, quindi non manca più nessuno, tranne l’unicorno, una portoghese (che c’è) e una italiana. Poi vai a vedere e quella che ha salvato l’onore tricolore negli ultimi anni è stata proprio l’Inter, con due finali, ma ora è l’unica sotto processo, infatti non si è parlato dei sei gol presi dal Napoli contro il Psv, dei cinque gol presi dalla Juve dal Galatasaray, dei sei gol presi dall’Atalanta dal Bayern, ma sotto accusa ci finisce sempre e comunque solo l’Inter, eliminata dal Bodo.

Detto questo, io vado un po’ controcorrente, consentitemelo. Il punto non è che la serie A è scarsa, comunque non è così scarsa come si dice, magari scarsa lo è ma non come si dice, il punto è che quelle sette (togliamo il simpatico Sporting ma poi magari ci sorprende), sono oltre a tutto. Ma guardiamo a questo punto anche i loro rispettivi campionati e verifichiamo se sono così dispendiosi ed è qui che volevo arrivare. Allora, in Francia Il Psg fa campionato a sè da dieci anni, uguale il Bayern Monaco, stesso discorso seppur duplicato per la Liga, dove Real, Barcellona fanno il vuoto, con l’Atletico a rimorchio, è pur vero, ma insomma.. In realtà gli unici due campionati tra i cinque maggiori europei dove c’è un qualche equilibrio sono quelli inglesi e italiani, lì dove non puoi passeggiare con le squadre minori e a volte ti battono anche, perbacco. Ma non solo, quello italiano toglie energie psicofisiche enormi, che di certo non ci sono in Spagna, in Francia e in Germania, per la pressione che c’è, le contestazioni, qui non puoi sbagliare una partita che cade il mondo, mentre in Inghilterra invece hanno due coppe nazionali, la FA Cup e la coppa di lega, che portano via tantissimo pure quelle. Quindi negli ultimi 20 anni hanno vinto per 10 volte la coppa dalle grandi orecchie il Real Madrid o il Barcellona, cosa vuol dire questo? What is this direbbe Fantozzi, che sono fortissime certamente, ma anche non hanno tutto quel dispendio nel loro campionato nazionale, per non parlare di Psg e Bayern, quei due poi..

Perciò diciamo la verità, anzi due verità, certe squadre hanno anche i migliori giocatori, è innegabile, ma si possono pure permettere di arrivare a maggio fresche come le rose, eh mica poco, cosa fare allora? La soluzione molto semplice sarebbe passare ad una serie A a 18 squadre, concentrare la coppa Italia in un determinato periodo nella prima parte di stagione, fare la supercoppa italiana in Italia, tanto per cominciare. Ovviamente ed ancora di più fare delle riforme che mettano le squadre in condizioni di fare più ricavi, stadi, minor pressione fiscale, sburocratizzazione. Poi un’altra cosa volevo dire, mettiamo più italiani nelle rose, abbiamo visto che all’Inter è servito, comunque abbiamo fatto due finali di champions con un nucleo di base italiano, perchè molti stranieri giocano ad oggi in Italia con l’idea che sia una tappa di passaggio, per poi approdare in altri campionati, un italiano sa cosa vuol dire indossare certe maglie. Gli stranieri nel campionato italiano avevano un senso quando erano i Matthaus, Van Basten, Maradona, oggi c’è qualche buono nelle big, ma è assurdo vedere squadre come il Lecce che non hanno praticamente italiani in rosa, se poi ci mettiamo che il direttore sportivo dei salentini giustifica queste scelte con motivazioni ideologiche extracalcio, allora il pasticciaccio brutto è fatto.

Mettiamoci quindi di buona lena perchè la massima serie è un patrimonio nazionale, è un settore dell’economia che dà lavoro a migliaia di persone, non solo i calciatori, la passione, che è il motore di tutto, c’è ancora, che che se ne dica, gli stadi sono pieni nonostante gli orari assurdi e il calendario al lunedì e al venerdì, nonostante siano fatiscenti, alcuni ancora con le piste d’atletica, horror, diamoci una mossa.