Chi demorde non morde

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Ieri sera era uno di quei derby in cui ti aspettavi come minimo un pareggio, quello era di base il risultato più giusto, che pure andava stretto per quello visto in campo. Eppure il Milan non ha rubato nulla, ha fatto la sua partita, si è difeso con i tre difensori che non hanno mai mollato un attimo i nostri attaccanti, più un Modric in versione mediano umile, noi dall’altra parte abbiamo provato ad azzannare la partita nel primo quarto d’ora, ma poi ci siamo messi a foglia morta in uno stato di chi tiene palla in maniera attendista che prima o poi il gol arriva. Chivu lo ha detto chiaro, per le nostre caratteristiche non possiamo che dominare il gioco, non per presunzione o arroganza, ma perchè abbiamo un centrocampo ultraoffensivo, senza interditori, ma anche gli esterni sono votati all’attacco, guardate che Dimarco non difende in area e pure gli altri e quanto sono mancati in questo senso Darmian e Mikhitaryan, gli unici che danno equilibri in squadra. Speriamo tornino presto, quei due, dico. Se poi andiamo a vedere, tutti questi contropiedi però non li abbiamo concessi, zero nel primo tempo e tre nella ripresa, nel primo paghiamo dazio per una serie di fratture, da Calhanoglu che perde palla, Bastoni che inciampa, Acerbi che perde l’attimo e poi quel Sommer che insomma non si può sottacere, ma anche Akanji che si fa bruciare da Pulisic. Poi altri due contropiedi rossoneri, rattoppati una volta da Akanji e una Bastoni questa volta. Dall’altra parte abbiamo reso eroe Maignan, il grande soppravalutato, mai un tiro convinto, chirurgico, nell’angolino, potente, tanti fuori dallo specchio, come Susic e Bonny, tanti rimpallati, come Barella e Augusto, uno che lo stesso Thuram ha ammesso di aver sbagliato angolo e poi Maignan si mette in posa per i fotografi, uno di Lautaro che il portiere milanista ha la fortuna di mandare sul palo evitando la figuraccia, Acerbi pure sfortunato sul palo, Thuram telefonato, per non parlare del rigore di Calhanoglu, non da lui, un chapa no glu. Se l’è bevuto. Lasciamo a Maignan di godersi i titoloni, poi vedremo, noi comunque aspettiamoci il ritorno del nostro Sommer, che peggio di così non può fare. Continuiamo invece sulle cose giuste, procedere in Champions, fare punti con le piccole in campionato, cosa che finora il Milan non fa, se inizia a farlo allora mi preoccupo ma non fino ad allora. Auspichiamo d’altronde che dalla prossima stagione venga messa una nuova regola, nessuno scontro diretto tra le big dopo le quattro soste delle nazionali, certo poi il Milan l’anno scorso è arrivato nono quindi tecnicamente in sede di stesura di calendario questo non era uno scontro diretto, nessun alibi, pertanto. Allegri è un grande volpone astuto e pure astutillo, Chivu lo può diventare, ma bisogna dargli tempo, ma i derby sono partite a sè, vince chi ha più ferocia, non chi gioca meglio, come si è visto ieri, è sempre stato così, intanto i milanisti godono, bisogna capirli, negli ultimi 20 anni hanno vinto due scudetti e sono spariti in Europa, noi negli ultimi 20 anni abbiamo vinto sette scudetti, una champions, un mondiale per club, fatte altre due finali di Champions, una finale di Europa League più svariate coppe Italia e supercoppe, la stagione è lunga, calma ragazzi, il campionato è il più equilibrato e quindi interessante d’Europa, chi dice che dovevamo prendere Allegri invece di Chivu magari è lo stesso che se avessimo preso il livornese si sarebbe rivoltato contro la società, ma comunque quello lì non è un pirla, stiamo attenti, temo più lui di tutti. Comunque chi demorde non morde e noi dobbiamo mordere.

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