Editoriali

Che fatica

eder fatica

Si conclude oggi questa tournè americana, lunga, faticosa, estenuante e funestata dai dissapori interni. In questo periodo dell’anno la squadra dovrebbe stare in montagna ad allenarsi e Mancini non ha evitato di tirare un’altra frecciatina alla dirigenza (“in luglio non si dovrebbero fare tre partite in sei giorni”). Agosto si spera sia più sereno per tutti e sarebbe davvero un peccato fosse il contrario. Questa è una squadra che nell’ultimo anno ha messo delle buone fondamenta, altro che fallimento. Il quarto posto dopo tanti anni ben peggiori non è una catastrofe e con due-tre innesti di esperienza e personalità si può salire al secondo posto. Queste prime amichevoli hanno ribadito che c’è bisogno di giocatori che sappiano usare la testa in campo, finora gli unici con queste caratteristiche di intelligenza calcistica sono Miranda e Palacio, il terzo potrebbe essere Banega. Gli altri o fanno il compitino o giocano d’istinto. La dirigenza deve rinnovare il contratto a Mancini, non esiste in una realtà come l’Inter un allenatore delegittimato e dato in pasto ai tifosi, altrimenti lo esoneri e offra altre soluzioni. Mancini dal canto suo non esageri con le richieste, va bene un rinnovo di un anno, fino al 2018, per cominciare. Buon agosto a tutti.