CAGLIARI-INTER 0-1 10′ CALHANOGLU
L’Inter passa a Cagliari di misura, ma il risultato è bugiardo perchè poteva finire 0-5, ma alla fine anche 1-1, è evidente che la squadra non l’ha chiusa fallendo innumerevoli occasioni per il raddoppio, dopo essere passata al decimo con un’altra perla di Calhanoglu, ormai lo sbloccatore per definizione, ad ogni modo non facciamo troppo i severi ma quando crei così tanto ti aspetti di non soffrire nel finale, una tiratina d’orecchie ci sta ai ragazzi, ma tanti sono ancora fuori condizione, c’è tempo però non diventiamo presuntuosi

L’annunciato 4-3-2-1 di Pisacane è in realtà un 4-4-1-1 con Adopo che ripiega da tornante destro, Maldini unico trequartista alle spalle di Mendy mentre Fazzini sfila a sinistra, coppia di centrocampo quindi Romano-Winks. L’Inter invece rispetto all’annunciato 3-5-2 tende a costruire con una impostazione a quattro, Bastoni terzino sinistro e Pavard terzino destro, Calhanoglu accoppiato con Akanji. In fase di non possesso invece Calhanoglu si alza sui mediani avversari, in particolare Winks. Ed è proprio il turco ad aprire le danze con un colpo da biliardo su assist di Barella defilatosi a destra, quest’ultimo subissato anche da fischi ingenerosi e ottusi dei suoi ex tifosi. Al 13′ Akanji becca un giallo pesante per bloccare una ripartenza di Maldini. La posizione ibrida però di Adopo che partendo da tornante destro diventa mezz’ala destra offensiva crea qualche problema. Chivu invece decide di fare densità a destra, Barella si allarga da ala, Sucic cambia fascia e viene a destra anche lui, Pavard avanza. Ma tutto è anche eventualmente pronto per un cambio gioco a sinistra per Bastoni e Dimarco. Al 23′ tiro a sorpresa di Lautaro dal limite, fuori di poco. Subito dopo punizione-cross eccezionale di Dimarco e stacco di Akanji, anche questa a lato di poco, poi Barella sporca i guanti di Caprile. La triangolazione Barella-Esposito-Barella porta al cross per Dimarco, che al volo stocca di destro, ma alza in corner Caprile. Dopo il tiro alto di Pavard al 28′ in mischia sugli sviluppi del corner successivo possiamo dire che nella fase centrale del tempo si viaggia ad un ritmo di un tiro al minuto, pazzesco, i ritmi complessivi invece sono ancora da fine agosto, normale d’altronde visto il caldo, e infatti arriva il cooling break. Si riparte, lancio di Bastoni di 50 metri, Barella anticipa Caprile in uscita e la mette al volo ma c’è il salvataggio sulla linea. Il telecronista di Dazn definisce però l’occasione “casuale”, ma forse di casuale c’è solo il suo commento. Questo asse Bastoni-Barella infatti l’abbiamo visto mille volte negli anni. La partita è ormai un dominio dell’Inter e i locali non toccano palla, ma sinceramente non ho capito questa insistenza di attaccare sul fronte destro quando sull’altro lato il Cagliari era molto più scoperto avendo Adopo in ripiego su Dimarco. Si segnala anche un duello costante Sucic-Romano in questa zona. Tacco smarcante di Pio per Dimarco, tiro ancora una volta fuori. Almeno cinque palle gol per raddoppiare, finisce il primo tempo con quindici tiri a zero per i nerazzurri, ora bisogna concretizzare (articolo scritto in diretta ndr)
La ripresa però vedrà le cose non cambiare (seconda parte di articolo scritta dopo ndr), tiri su tiri e diciamo la verità, stasera Pio e Lautaro non erano proprio in vena di realizzazione ma anche gli altri a dirla tutta, alla fine si conteranno 29 tiri neroblu, di cui solo sette nello specchio della porta, c’è anche da dire che tra tanti giovani interessanti rossoblù a centrocampo e in attacco, sono in realtà i due difensori centrali sardi Deiola e Rodriguez i migliori del team di Pisacane. Ma come abbiamo detto nel titolo, l’attacco spreca e la difesa conserva e quando tu puoi inserire Bisseck e Stones nel pacchetto a fine partita, hai messo la partita in cassaforte e così hanno fatto i due subentranti con interventi decisivi. L’ho detto e lo ribadisco, abbiamo il reparto difensivo più forte d’Europa, nessuno al mondo ha sei difensori centrali di questo livello. Insomma, siamo a fine agosto, inutile prendersela troppo per una partita che doveva finire 5-0 e nel finale rischiava di finire 1-1, però sarebbe stata una bella incazzatura, ma attenzione ragazzi a non scadere nella presunzione, la nostra superiorità è manifesta, ma non dobbiamo diventare leziosi.
CAGLIARI-INTER 0-1 | TABELLINO
Marcatore: 10′ Calhanoglu (I)
INTER (3-5-2): 1 Martinez; 28 Pavard, 25 Akanji (6 Stones 68′), 95 Bastoni; 11 Luis Henrique (31 Bisseck 81′), 23 Barella, 20 Calhanoglu (7 Zielinski 65′), 8 Sucic (21 Jones 65′), 32 Dimarco; 94 Esposito (9 Thuram 65′), 10 Lautaro. A disposizione: 12 Di Gennaro, 49 Provedel, 5 Stankovic, 14 Bonny, 17 Diouf, 22 Mkhitaryan, 30 Carlos Augusto. Allenatore: Cristian Chivu
CAGLIARI (4-3-2-1): 1 Caprile; 2 Zé Pedro, 14 Deiola (20 Ciervo 83′), 15 Rodriguez, 33 Obert; 4 Romano, 6 Winks (22 Kofler 57′), 10 Fazzini (39 Fadera 57′); 8 Adopo, 70 Maldini ( 29 Borrelli 78′); 31 Mendy (9 Kevin Carlos 57′). A disposizione: 12 Sherri, 23 Radunovic, 17 Felici, 21 Cavuoti, 24 Aurelio, 27 Liteta,30 Akarakiri, 32 Sulev. Allenatore: Fabio Pisacane.
Ammoniti: Akanji (I), Deiola (C), Kevin Carlos (C) Recupero: 2′ – 5′.
Arbitro: Fabbri Assistenti: Ceccon – Vecchi IV Ufficiale: La Penna VAR: Aureliano AVAR: Paterna













