Calciomercato, la strategia di Thohir

Ausilio vola in Spagna e allora si torna a parlare di Morata ed anche del terzino del Valencia Bernat. Ma quando il viaggio era a Londra il nome era Torres. Il mercato nerazzurro in realtà in questo momento è fermo, dopo lo scatto iniziale che ha portato all’ingaggio di Vidic a parametro zero. Stessa operazione doveva riguardare Sagna e Evra, ma i due terzini non hanno ancora accettato l’offerta nerazzurra. Il primo potrebbe rinnovare con l’Arsenal, il secondo non è convinto di non giocare la Champions. E il progetto giovani? C’è ancora, Thohir ha chiarito che questi obbiettivi ultratrentenni hanno un valore di marketing, sono giocatori molto famosi in Asia, ma comunque nella prossima stagione non ci saranno più di quattro over 30 in rosa. I contratti in scadenza non verranno rinnovati e Mazzarri si scordi di veder arrivare i suoi gregari over 30 alla Paolo Cannavaro o Rolando Bianchi, del tutto sconosciuti nel mercato asiatico. Si delinea meglio allora quel mix di esperienza e gioventù che ha in mente il presidente: Quattro giocatori sopra i trent’anni molto noti a livello mondiale per sfruttarne il marchio e il resto 20-25enni. Di tutt’altra idea Mazzarri che vorrebbe una squadra di soli giocatori esperti vendendo i giovani (ormai lo hanno capito tutti, chi dice il contrario fa solo propaganda). Fuori Icardi, dentro Torres o Dzeko è il sogno di mister carriera, ma l’ingaggio dei due attaccanti sembra davvero troppo elevato per un tetto agli ingaggi fissato a 2,5 milioni, anche se in realtà portato a 3.

5 thoughts on “Calciomercato, la strategia di Thohir

  1. Lanciare i giovani è difficile, perche se sei un allenatore affermato vuoi calciatori affermati.. se non sei un allenatore affermato hai paura di floppare e di non affermarti, perciò non ti concedi molti rischi… Trovare l’allenatore secondo me è difficile come trovare l’anima gemella.. nella storia di un club generalemnte sono pochi gi allenatori che lasciano veramente un segno.. chiediamo agli juventini ci dicono lippi, trapattoni, ora conte, poi non sanno più chi nominare.. chiedi ai milanisti diranno Ancelotti, Sacchi, Caoello, poi non sapranno più chi nominare… chiedi a un interista ti dirà Herrera , Mourinho, Mancini.. Chiedi al Barcellona ti diranno Cruyf, Guardiola, magari Rijkaard.. poi diranno “mmm.. boh..” Non è un caso che siano pochi per me, l’allenatore giusto è difficile da trovare, come l’anima gemella…

  2. Poi la tesi secondo cui quei tre,-quattro-cinque allnatori sono stati fortunati a ritrovarsi una grande rosa, e i restanti 83 tutti sfortunati a ritrovarsela scarsa secondo me è assurda.. Magari come sono tre-quattro-cinque ad aver fatto grandi cose, sono anche tre-quattro-cinque ad aver trovato una rosa scarsa.. tutti gli altri semplicemente non erano allenatori giusti nel post sbagliato… se poi pensiamo che da noi era passato un certo Roberto Carlos e non se n’era accorto nessuno come si fa a parlare di rose scarse?..

  3. Credo che alla base di tutto debba esserci l’onestà. Se come sembra, Thohir, ed io aggiungo giustamente, è intenzionato a ringiovanire la rosa immettendo solo 3/4 giocatori sopra i 30anni, deve, e sono sicuro lo abbia fatto, chiedere al Sig.Mazzarri se se la sente di portare avanti questo progetto, altrimenti e quì ritorno all’onestà di base, si cambia allenatore. Ritengo che Mazzarri non abbia più niente da dimostrare quindi se se la sente può continuare. Saluti

  4. è necessario costituire una dirigenza capace nell’inter. Bisogna cacciare tutti quelli che non agiscono in favore dell’inter. Solo con una società ben strutturata e con l’intelligenza nella gestione si potrà
    raggiungere l’optimum . La squadra va costituita con quattro elementi esperti e di qualità che hanno
    il compito di armonizzarsi con il gruppo composto di giovani di talento.
    I giovani le cui prospettive di crescita sono evidenti non vanno ceduti.

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