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Befera: “Zamparini noto evasore”, poi smentisce

La Repubblica ha riportato le parole di Attilio Befera, il direttore dell’Agenzia delle entrate, non proprio un avventore di un bar, che avrebbe definito il presidente del Palermo un “noto evasore”. Befera ha smentito, ma il vicedirettore del giornale Massimo Giannini, autore dell’intervista, conferma in toto le parole. Una cosa è certa, al di là delle fughe di notizie, nei prossimi mesi anche le società di calcio finiranno sotto i riflettori del fisco, come giusto che sia, e ne vedremo delle belle.

 

Ecco lo stralcio dell’articolo della Repubblica dove Befera avrebbe definito Zamparini “noto evasore”:

 

 

IL “PARTITO DEGLI EVASORI” Come in ogni guerra, anche quella contro l’evasione ha molti nemici. Non solo i furbetti dello scontrino. Ma anche lobbisti da Transatlantico e parlamentari di complemento. Il “partito degli evasori” è ovunque. Befera lo dice chiaro e forte: “Tanti politici cavalcano le proteste contro di noi, per difendere chi evade. Vuole i nomi? Gliene dico due, a caso. Bossi a Pontida, la scorsa estate, se lo ricorda? E Alberto Goffi dell’Udc, avvocato con studio a Torino, che sulla propaganda anti-Equitalia ha costruito la sua campagna elettorale. Ma sono tanti, dentro e fuori dal Parlamento. Un altro esempio: il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, noto evasore, che ancora domenica a Cordenons ha sparato a zero contro di noi. E poi diversi personaggi dello spettacolo, che ci attaccano in teatro e in tv: gente che, guarda caso, ha conti in sospeso con l’Amministrazione finanziaria. Ma andiamo avanti per la nostra strada, come ci impone la legge e coi poteri che la legge ci ha dato”.

http://www.repubblica.it/economia/2012/01/31/news/piano_anti_evasione-29051999/index.html?ref=search

 

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