Ausilio: “Non c’è un regista alla nostra portata economica sul mercato, senza Champions cessioni importanti”

FC Internazionale Training SessionFair play finanziario, mercato presente e futuro, il nervosismo di Mancini, Kondogbia, gli arbitri, Icardi, questi i principali argomenti che Ausilio ha affrontato oggi pomeriggio alla Pinetina, sostituendo mancini squalificato alla vigilia di Inter-Chievo. (Continua sotto)

Fair play finanziario, fair play finanziario e ancora fair play finanziario. E’ dentro questo recinto che si muove la vita dell’Inter, come torna a spiegare Ausilio nella conferenza stampa di oggi. Una conferenza all’insegna del vorrei, ma non posso, perchè se in Europa c’è chi si permette di sforare i parametri di questa odiosa norma, tanto poi paga la multa e va avanti come se niente fosse, l’Inter non può permetterselo, che sia perchè “noi agiamo nella massima onestà e trasparenza”, come spiega Ausilio, o vuoi perchè non ci sono soldi, questa è la realtà. E allora il direttore sportivo analizza il mercato appena trascorso come un mercato dove “si è fatto tutto quello che potevamo fare per quelle che sono le nostre possibilità. Potevamo prendere solo uno tra Eder e Soriano, inizialmente ci eravamo orientati sul secondo, che comunque non è un regista, ma una mezz’ala. A calcio si può giocare anche senza regista, ma comunque non ci sono sul mercato registi alla nostra portata economica”. Vorrei ma non posso o anche se potessi non vorrei? Rimane il dilemma su questa uscita allo scoperto di Ausilio, che conduce una conferenza stampa tutto sommato onesta e sincera, seppur all’insegna dell’equilibrismo, tranne quando dice che “Mancini lo vedo sereno”, lì è difficile credergli. Sugli arbitraggi il dirigente nerazzurro precisa che, “non ci sentiamo vittime, se abbiamo perso è perchè ci sono nostre responsabilità, ma quando ci siamo sentiti di non mandarle a dire lo abbiamo fatto, ora è inutile tornarci”. Niente vittimismi dunque, ma ci facciamo sentire. Un colpo al cerchio e uno alla botte. Il derby perso? “Bisogna avere l’onestà professionale di analizzare le partite oltre il risultato, se Alex veniva espulso e Icardi realizzava il rigore non so come finiva”. Poi la difesa di Kondogbia, “ha bisogno di tempo, è un ragazzo, se avete un figlio di 22 anni pensate che è già un uomo o che ha bisogno di essere seguito?” La formazione di domani? Qui Ausilio si sbilancia, “gioca Icardi!” C’è comunque spazio per l’orgoglio, “anche se dobbiamo stare dentro certi parametri abbiamo preso giocatori forti, non scarti di altre squadre e fatto sforzi economici importanti”. Infine il momento sincerità, “in caso di mancata qualificazione alla Champions il mercato sarà diverso e ci saranno cessioni importanti? Sì, è nelle cose”. Infine una confessione: “In gennaio ho cenato più con Mancini che con la mia famiglia”

3 thoughts on “Ausilio: “Non c’è un regista alla nostra portata economica sul mercato, senza Champions cessioni importanti”

  1. Dobbiamo iniziare a entrare in un’ottica di risparmio, quella che permette alle persone di comprare una macchina, di andare in vacanza. Se noi facessimo come l’Inter non potremmo permetterci nulla. È un modo di fare molto infantile quello di spendere tutto quello che di have subito. La Juve chi ha comparato in questo mercato? Nessuno. Ecco, nel prossimo mercato ci potrà oscurare facile…

  2. Secondo me Mancini andando ad allenare in Inghilterra, ha creduto che il nostro calcio non fosse cambiato. Non è più il tempo di acquistare calciatori demotivati ma che hanno avuto un passato glorioso. Infatti vedo l’Inter una squadra basata sull’individualismo, priva di gioco collettivo. Si fanno troppi passaggi laterali e retro, ma con pochissime verticalizzazioni e tiri in porta. Secondo me Mancini sbaglia a cambiare spesso la formazione, dovrebbe fare come le altre squadre (Juve, Napoli, Fiorentina)che fanno giocare sempre gli stessi a meno di infortuni. Poi l’Inter ha sbagliato ad investire troppi soldi su calciatori giovani specialmente a centrocampo, avrebbe potuto acquistare, per es. un Pirlo il quale avrebbe fatto da chiocciola e dato esperienza ai giovani. Vorrei augurarmi che si smettesse di ridicolizzare questa Inter dopo le “figuracce” contro il Sassuolo, il Carpi, l’Atalanta d infine la Juve e il Milan.

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