Ausilio: “I tifosi criticano? In 17 anni ne ho viste di tutti i colori”

ausilio barba 2Della lunga intervista di Ausilio a Tuttosport estrapolerei due passaggi decisivi, che ci dicono molto sulla considerazione che Ausilio ha dei tifosi e del rapporto tra i dirigenti e Thohir.

“TIFOSI CONTESTANO? NE HO VISTE DI TUTTI I COLORI”

Ecco cosa ne pensa Ausilio dei fischi a Mazzarri e in quali termini si esprime sul rapporto con i tifosi:

“Mazzarri non è solo, in società siamo tutti con lui. In Italia, se le cose vanno male, bisogna per forza dare la colpa a qualcuno: oggi si demonizza Mazzarri, in passato è toccato ad altri. Due partite andate male sono qualcosa di estremamente piccolo rispetto a quello che può essere la nostra progettualità. I tifosi non lo amano? A San Siro sono stati fischiati anche Mancini e Mourinho. Sono all’Inter da 17 anni, ne ho viste di tutti i colori. La cultura italiana è quella che è, non possiamo cambiarla”.

Cominciamo dalla forma, esprimersi in questo modo nei confronti di chi ti permette di vivere con lauti stipendi la trovo una profonda mancanza di rispetto, un’arroganza di tipo sottile e piena di supponenza e falsa indifferenza, perciò ancor più grave. Nel merito accostare le sporadiche critiche che investirono anche Mancini e Mourinho con il totale dissenso che la stragrande maggioranza dei tifosi interisti esprime nei confronti di Mazzarri vuol dire avere una capacità di comprensione delle cose pari allo zero. Non si preoccupi Ausilio, se le cose andranno avanti così i tifosi non si limiteranno a prendersela con Mazzarri, ma cominceranno anche con lei e Fassone. D’altra parte da uno che usa come capro espiatorio il preparatore atletico non si accettano lezioni di cultura sportiva.

BEL GIOCO? GIOVANI? NON SCHERZIAMO

Ausilio parla anche di Thohir:

“Il presidente è un uomo affascinante, ha il karma asiatico unito alla managerialità americana. Ma ha anche capito che il calcio in Italia è una cosa seria, non uno scherzo: bel gioco, i giovani, sono tutte cose importanti, ma alla fine contano solo i tre punti”.

Non so se Thohir si rende conto che lo stanno trattando come un bambinone scemo, in pratica Ausilio liquida le idee di Thohir di fare una squadra che punti sui giovani e sul bel gioco come una cosa poco seria, uno scherzo, ma per fortuna ci sono gli Ausilio, i Mazzarri e i Fassone che gli fanno spendere 20 milioni per un bidone trentenne come Hernanes e 10 per un fabbro ferraio come Medel. I punti li vede solo Ausilio nella nebbia del suo cervello.

 

6 thoughts on “Ausilio: “I tifosi criticano? In 17 anni ne ho viste di tutti i colori”

  1. Prima parla della cultura italiana che è quella che è, poi fa il classico discorso da bar dicendo che in Italia contano solo i 3 punti… Ma si contraddice ogni 3 secondi questo Ausilio…
    Vedere giocare un bel calcio non conta? Ma qualche partita dei campionati esteri, per fare il confronto con lo scempio che vediamo noi ad ogni partita, la vede il signor Ausilio??
    Poi, di quali 3 punti parla??? L’anno scorso siamo finiti a 50 punti dalla juve???
    Non si salva nessuno in questa società gestita da dilettanti. Sono molto preoccupato per il futuro dell’inter.

    1. Se tutti i tifosi la pensassero come Caravita, capo della curva nord, siamo messi male… Parla del povero Mazzarri che a 3 milioni e mezzo di euro all’anno non dorme la notte per risolvere i problemi dell’inter…si cimenta in voli pindarici sul fantomatico calcio spettacolare delle squadre di Mazzarri (il piangina ha sempre giocato difesa a 3 catenaccio e contropiede, il calcio spettacolare l’ha visto solo lui), parla di carri sui quali nessuno deve salire a fine anno…
      Ahahahaha!! Vede molti film di fantascienza questo Caravita…

  2. Questa storia dei carri ha stufato, i tifosi dell’inter fecero 50.000 abbonamenti all’indomani del 5 maggio, non devono dimostrare niente a nessun capoccia. Per me questo caravita è un tifoso come tutti gli altri e la sua opinione vale come quella di qualsiasi altro tifoso, ne’ più ne’ meno. Piuttosto non ho mai capito perchè la curva gestiva la vendita dei biglietti delle trasferte.

    1. Bisogna ricordare a qualcuno che in parecchi sono saliti anche sul carro di Mourinho. Mi ricordo certi commenti dei fedelissimi di Mancini che lo volevano cacciare dopo un derby perso (lui fece l’errore di puntare su Quaresma). Però non ci voleva un genio (bastava vedere il suo curriculum) per capire che era arrivato il miglior tecnico in circolazione (molto meglio di Mancini che aveva sempre fallito in Europa)

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