Editoriali

Anno nuovo, nuove scuse

curva nord a Torino 2014Quest’anno quali saranno le scuse che Mazzarri reciterà nel suo rosario del dopopartita? In questa stagione Piangiarri si giocherà soprattutto la carta dell’Europa League, troppo ghiotta l’occasione di giustificare un risultato deludente alla domenica con le fatiche degli impegni del giovedì in Europa. Altro alibi saranno i molti nuovi innesti: se l’anno scorso era lui il nuovo che doveva raccogliere dati per la stagione successiva, ora si potrà dire che i tanti nuovi innesti (voluti da lui) devono capire i suoi schemi, o i suoi codici come dicono gli adepti del mazzarrismo, e ci vuole tempo, i tifosi devono avere pazienza. E infatti queste cose abbiamo già iniziato a sentirle ieri sera, più le lamentele sull’arbitraggio. Ma quanto ha inciso l’arbitraggio ieri? Il rigore concesso ai granata era molto generoso, ma Handanovic per fortuna l’ha parato, quindi non ha influito sul risultato. L’espulsione di Vidic può essere ingiusta, ma arriva al 91′ e non cambia nulla sulla partita. Non è chiaro se c’era un rigore su Icardi, ma l’episodio non sembra così eclatante. Manca un giallo a Medel. Infine, a chi gli chiedeva perchè non ha schierato due punte Mazzarri spiega che Osvaldo non aveva i 90 minuti. E Bonazzoli? Per Mazzarri è “troppo giovane”, ma allora cosa l’ha portato a fare a Torino? Con una staffetta Bonazzoli-Osvaldo si poteva tranquillamente giocare a due punte. Troppo giovane. Allegri a Verona ha schierato il classe ’96 Coman dal primo minuto.

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