Alla Juve vada lei

boninsegnaE’ una frase entrata nella storia dell’Inter, che ancora oggi i tifosi ricordano come fosse ieri, quando nell’estate del 1976 Fraizzoli decise di vendere Boninsegna alla Juventus in cambio di Anastasi. Il Bonimba disse al presidente “alla Juve vada lei, io sono interista”, ma a quell’epoca, all’opposto di oggi, la volontà dei calciatori non contava nulla e l’allora 32enne centravanti dovette rassegnarsi e prendere la via di Torino. Cresciuto nelle giovanili dell’Inter, era stato scartato da Herrera e dovette farsi tutta la trafila delle serie minori, con Prato, Potenza fino all’esordio in serie A con il Varese e poi l’esplosione a Cagliari in coppia con Gigi Riva, prima di tornare all’Inter dove vincerà uno scudetto e perderà l’anno successivo la finale di coppa dei campioni con l’Ayax. Sulle pagine della Gazzetta nei giorni scorsi Boninsegna è tornato a rivivere quei giorni, ecco le sue parole:

“Ricordo ancora che stavo villeggiando in Versilia, ad un tratto si avvicina a me un cameriere con fare agitato:”al telefono della reception c’è il presidente Fraizzoli che vuole parlargli”. Non avevo la minima idea della “botta” che mi avrebbe dato, rispondo al telefono e mi dice:”ciao Bonimba, ho grandi novità per te, ti ho ceduto alla Juventus, organizzati e raggiungi Torino”. Rimasi choccato, gli dissi che quelli non erano gli accordi e gli chiesi le motivazioni. Fraizzoli mi rispose che non ero più nei piani del tecnico – Chiappella – aveva bisogno di una punta più agile e allora mi aveva scambiato con Anastasi. “Presidente, ma come faccio, io sono interista nell’anima, quelli sono i nostri più acerrimi rivali. No presidente, alla Juve vada lei”. Ma Fraizzoli si mostrò irremovibile:”Boninsegna ragioni, lei gioca dove dico io, cioè a Torino. Altrimenti smette a 32 anni”. 

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